dicembre 2026
A dicembre aprono il 3 le sale videoludiche di Neïl Beloufa al MAC/CCB e chiude il 6 The Eternal Ark alla Casa Fernando Pessoa. Per tutto il mese, al MAAT, gli abiti di Valentino convivono con i ferri da stiro a vapore di Joana Vasconcelos; al CAM, sedici sogni scorrono in una sala rivestita di moquette dove ci si può sdraiare: una risposta azzeccata alla pioggia di dicembre a Lisbon. Sette consigli in sette musei.

MAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
Mostra personale delle vertiginose narrazioni di Francisca Carvalho, costruite dalla fusione di molteplici fonti in un lessico visivo ricco e inconfondibile.

MAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
L’artista franco-algerino Neïl Beloufa costruisce un percorso in cui i visitatori interagiscono con gli oggetti e giocano attraverso i capitoli di un videogioco dal vivo.

MAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
La prima retrospettiva dei disegni di Marisol Escobar, che riunisce oltre cento opere realizzate dagli anni Cinquanta fino alla sua morte.

Museu do Oriente
34 dipinti, collage e installazioni dell’artista timorese Maria Madeira esplorano le credenze ancestrali di Timor-Leste, l’esilio e i legami culturali tra Timor-Leste e il Portogallo.

Museu do Oriente
Una mostra meditativa sul silenzio come rito in Indonesia, dal capodanno balinese Nyepi e dal Tapa Bisu giavanese alle offerte quotidiane e alla preghiera, in collaborazione con Museu das Convergências.

Museu Nacional de História Natural e da Ciência
Una lettura decoloniale di fotografie e oggetti scientifici provenienti dalle spedizioni portoghesi di geodesia e antropologia nei territori colonizzati, dalla fine del XIX secolo al 1974.

Museu Bordalo Pinheiro
Mostra fuori sede per il 150º anniversario di Zé Povinho: l’uomo qualunque di Bordalo nella sua città natale, Lisbona. Allestita nell’atrio del Fórum Lisboa (Av. de Roma 14), non al museo.

Museu Nacional de História Natural e da Ciência
Sei secoli di illustrazione portoghese di storia naturale, presentati insieme a esemplari e modelli, per esplorare immagini create tanto per affascinare quanto per comunicare la scienza.

Museu Nacional de História Natural e da Ciência
Un percorso immersivo di 1.200 m² attraverso dieci ecosistemi portoghesi: salite su una montagna, scendete in una grotta e immergetevi nell’oceano, tra piante, animali e fossili.

Museu do Oriente
Oltre 1.500 oggetti, altari e santuari ricostruiti ripercorrono il calendario delle festività shintoiste e buddhiste del Giappone, dal Capodanno e dalle feste dei bambini e delle bambine fino ai riti funebri.

MAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
La mostra ufficiale del Portogallo alla Biennale di Architettura di Venezia 2025: un’installazione digitale interattiva e un atlante di immagini su come il paesaggio portoghese viene abitato e immaginato.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)Gratis
La prima mostra personale di Natsumi Aoyagi in Portogallo: un’installazione video nella Sound Room che segue il percorso delle fognature e dei servizi igienici pubblici di Lisbona attraverso la città. Dai 12 anni in su.

Casa Fernando Pessoa
Come il mito di Pessoa sia cresciuto dopo il 1935, a partire dal famoso baule di scritti inediti. A cura di Antonio Sáez Delgado; i visitatori compongono una propria selezione di testi da portare con sé.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)Gratis
Un’installazione sonora sul prato meridionale del Gulbenkian Garden: un’aria d’opera dedicata al germano reale, interpretata dal soprano Claire Rocha Santos del Gulbenkian Choir insieme agli uccelli del giardino.

Fundação Arpad Szenes – Vieira da Silva
Il terzo ciclo espositivo del museo per il 2026 accende i riflettori su Arpad Szenes, presentando una nuova selezione di opere provenienti dalla collezione della fondazione.

Culturgest
Dipinti, sculture e disegni dell’artista tedesca Amelie von Wulffen, che intrecciano icone pop come Heidi e L’Ape Maia con le correnti più oscure della storia tedesca.

MUDE – Museu do Design
Mostra principale della 3ª Biennale di gioielleria contemporanea di Lisbona: una selezione internazionale di gioielli che indaga l’ecologia, l’intelligenza artificiale e la coesistenza tra gli esseri umani e le altre forme di vita.

Museu do Aljube – Resistência e LiberdadeGratis
Le donne prigioniere politiche e della Resistenza sotto la dittatura portoghese: chi erano, come affrontarono la prigionia, l’esilio e la clandestinità, e chi le sostenne.

MUDE – Museu do Design
Oltre 300 opere di più di 190 autori dalla collezione, donata di recente, della designer di gioielli e gallerista Tereza Seabra, che ripercorre l’evoluzione della gioielleria contemporanea dal 1970 al 2025.
Casa Fernando Pessoa
Il trittico a olio del 1993 di Manuel Amado raffigurante la camera da letto di Pessoa proviene dalla collezione d’arte della casa ed è accompagnato da un saggio della storica dell’arte Mariana Pinto dos Santos.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)
João Maria Gusmão attinge alla Collezione d’Arte Contemporanea di «la Caixa» per interrogarsi su cosa sia l’arte quando tutti possono creare, attraverso 50 anni di opere dedicate al lavoro, al tempo libero e all’oggetto artistico. In mostra nella Main Gallery della Foundation.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)Gratis
Inês Zenha trasforma il Project Space in una grotta postumana di acqua, argilla e fluidi corporei, esplorando l’identità queer, il desiderio e la trasformazione.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Un’esperienza in realtà mista con visore, attraverso la morte e la rinascita, diretta e musicata da Paulo Furtado (The Legendary Tigerman). Le sessioni durano dai 15 ai 18 minuti, sono aperte a un massimo di 6 persone e richiedono la prenotazione.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Circa 90 opere di 58 tra i principali artisti portoghesi contemporanei, da Helena Almeida a Julião Sarmento, provenienti da una collezione di circa 2.500 opere realizzate dagli anni Sessanta a oggi.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Quasi 200 dipinti, disegni e sculture mai esposti, realizzati per la Oval Gallery del MAAT, in cui uno degli artisti portoghesi più noti si confronta con i maestri dell’arte post-rinascimentale.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Più di 300 libri e cataloghi ripercorrono dieci anni di attività editoriale e di mostre del MAAT.

CulturgestGratis
I diagrammi ibridi, a metà tra disegno e scrittura, che il musicista jazz e sperimentale Sei Miguel ha inventato per mettere in partitura ciò che la notazione musicale non riusciva a catturare.

Culturgest
In occasione del 150° anniversario di Caixa Geral de Depósitos, le nuove acquisizioni della sua collezione d’arte entrano in dialogo con opere già presenti. Il titolo della mostra è tratto dalla poetessa Adília Lopes.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Un’installazione sonora composta da una decina di oggetti metallici risonanti, simili a foglie, realizzata per la Project Room del MAAT dal musicista e artista visivo lisboeta.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)
A cura di Mathieu Copeland, sedici sogni si trasformano in canzoni che accompagnano mandala in continua evoluzione nello Engawa Space: una mostra senza schermi, da vivere attraverso il suono e lo spazio.

MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
Joana Vasconcelos mette in dialogo le sue monumentali sculture tessili, tra cui Valkyrie Venus e Marilyn, con oltre 30 creazioni di alta moda e prêt-à-porter di Valentino.

MAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
Una panoramica della produzione di Ângela Ferreira, dalle opere degli anni Novanta ai lavori più recenti, che ripercorre la sua lunga ricerca sui fatti, le figure e le architetture legati al colonialismo.

Atelier-Museu Júlio Pomar
Gabriel Abrantes risponde ai dipinti neorealisti di Pomar degli anni Quaranta con nuove opere sulla censura e la resistenza, allestite come un salone del 1947 in occasione del centenario di Pomar.

Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM)
Più di cinquanta artisti, dagli anni Cinquanta a oggi, si servono di disegno, pittura, scultura, fotografia e video per costruire luoghi sospesi tra realtà e immaginazione.

Museu de Lisboa
Cani, maiali, cavalli, perfino elefanti e rinoceronti: i vicini non umani che hanno plasmato le strade, i mercati e le stalle di Lisbona. Al Pimenta Palace.

Museu Nacional de História Natural e da Ciência
Installazione di lunga durata sull’impatto dell’umanità sul pianeta: 90 mammiferi provenienti da tutto il mondo occupano la sala, ripercorrendo trasformazioni e perdite dalla documentazione fossile ai giorni nostri.
Ogni tanto due righe, quando apre qualcosa che merita.