iMAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture CentreBelém
Una panoramica della produzione di Ângela Ferreira, dalle opere degli anni Novanta ai lavori più recenti, che ripercorre la sua lunga ricerca sui fatti, le figure e le architetture legati al colonialismo.
Sulla CCB Plaza sorge un edificio che non è mai stato costruito. Zip Zap Circus School è una struttura di legno rivestita di tela e montata su ruote, un modello a grandezza naturale della scuola che Pancho Guedes progettò nel 1995 per un circo di Città del Capo, ma che non riuscì mai a trovare i finanziamenti per realizzarla.
Al suo interno, al piano 0, sono esposte 25 opere realizzate tra il 1991 e il 2026, molte delle quali mai presentate in Portogallo. Un filo conduttore le attraversa: gli edifici, le infrastrutture e le persone legati al colonialismo, e la resistenza ad esso. Nata a Maputo e formatasi come scultrice a Città del Capo durante l’apartheid, Ferreira è, secondo il museo, una delle prime artiste in Portogallo ad aver messo apertamente in discussione il passato coloniale del Paese. Il titolo riprende quello del libro di Paul Robeson del 1958; Ferreira ha dichiarato al DN che un’artista deve schierarsi.
L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 15 €. Per le visite guidate gratuite (8 novembre e 24 gennaio alle 11), la visita allo studio di Ferreira (20 febbraio) e la visita condotta da lei insieme alla curatrice (27 febbraio alle 15) è necessario iscriversi via email.
Sculture e strutture nate dai trent’anni di ricerca di Ângela Ferreira sull’architettura coloniale e sulle sue eredità, dalle opere degli anni Novanta a quelle realizzate per questa mostra.
Zip Zap Circus School, sulla CCB Plaza
All’esterno del museo si può vedere un edificio di tela e legno su ruote: la versione a grandezza naturale di Ferreira della scuola circense che Pancho Guedes progettò per Città del Capo ma che non fu mai costruita, animata dagli allievi circensi di Chapitô.
Sites and Services (1991/92)
Dodici fotografie a colori di latrine in cemento che sorgono su terreni spogli a Khayelitsha, a Città del Capo, disposte secondo la politica abitativa dell’apartheid, affiancate da un disegno pastello e da quattro sculture a pavimento.
Stone Free (Zama Zama) (2026)
Un castelletto minerario in legno e cavi d’acciaio è appeso, sospeso nel vuoto della sala; due schermi mostrano un film del musicista Scúru Fitchádu.
Rádio Voz da Liberdade (2022)
Una serie dedicata alla stazione radio anticoloniale. Vi si ascoltano la voce registrata di Manuel Alegre e l’inno portoghese, accanto alle trascrizioni della polizia segreta.
Realistic Manifesto (2022)
Quattro opere ispirate al Costruttivismo di Naum Gabo, realizzate con oggetti della vita quotidiana dell’artista, tra cui un tornio, uno scaldabagno e grate per finestre.
Cerchi un’arte senza prese di posizione: Ferreira sostiene che un’artista debba schierarsi.
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
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