iMAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture CentreBelém
Questa mostra si è conclusa.
Tre artiste di generazioni diverse fanno della narrazione una pratica politica e collaborativa, fondendo l’ancestrale e lo spirituale con il carnevalesco, il magico e l’abietto.
Sito del museoUna donna alta tre metri culla un bambino, in una posa ripresa da Saturno che divora i suoi figli di Goya. È Walking Cemetery di Ines Doujak; lì accanto, l’artista ha montato una tenda rattoppata con fotografie di cavalli maltrattati, all’interno della quale marionette e ombre rievocano gli antichi processi agli animali.
Tre artiste di tre generazioni condividono il Level -1. Lubaina Himid, l’artista britannica presente alla Biennale di Venezia di quest’anno, porta A Fashionable Marriage (1988), una rilettura di Hogarth con Thatcher, Reagan, critici e mercanti d’arte nel cast. Patricia Domínguez presenta A Planet for Abu, un tappeto tessuto nell’arco di due anni in Rajasthan, affollato di droni, buchi neri e creature ibride. Ci si muove fra atlanti di malattie, carnevale e botanica; il critico di Umbigo ha letto l’intero piano come una lezione per disimparare categorie come razza e specie.
Venite per Himid e fermatevi per la tenda di Doujak, ma aspettatevi temi forti per tutta la mostra. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo da 15 €; chiude il 25 ottobre.
Walking Cemetery (Ines Doujak, 2023)
Cercate la figura femminile alta tre metri che culla un bambino, in una posa ispirata a Saturno che divora i suoi figli di Goya.
La tenda The Animal Trials
La tenda di Doujak è rivestita da un collage di fotografie d’archivio di cavalli maltrattati; all’interno, marionette e teatro d’ombre rievocano processi storici intentati contro gli animali.
A Fashionable Marriage (Lubaina Himid, 1988)
La risposta di Himid alla serie di Hogarth, con Thatcher, Reagan, critici d’arte, mercanti e mecenati trasformati in personaggi di una farsa politica.
A Planet for Abu (Patricia Domínguez)
Un tappeto tessuto a mano nell’arco di due anni da artigiani del Rajasthan con tecniche moghul, popolato da animali, droni, portali, cavalli, buchi neri e creature ibride.
Ghost Population (Ines Doujak, 2015)
Collage ritagliati da atlanti medici ottocenteschi sulle malattie della pelle e ricomposti in modo da accostare corpi umani a radici, piume, conchiglie e piante.
Cercate un pomeriggio leggero: la mostra affronta animali maltrattati, atlanti di malattie e violenza coloniale.
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
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