iMAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture CentreBelém
Questa mostra si è conclusa.
La prima mostra personale di Frida Orupabo in Portogallo attinge al suo archivio di immagini su Instagram, tra documenti coloniali, fotografie etnografiche, ritratti di famiglia e icone pop, per indagare l’intimità e la violenza.
Sito del museoOrupabo ha iniziato a salvare immagini da Internet mentre lavorava in un centro di assistenza per vittime della tratta di esseri umani e per sex worker. Dal 2013 al 2016 le ha pubblicate, ritagliate e montate in loop, sull’account Instagram @nemiepeba, che Arthur Jafa ha definito «inesauribile» e «incandescente». Il titolo della mostra riprende le parole di uno di quei post, sospese nell’immagine come lettere in una minestra alfabetica.
La sua prima mostra personale in Portogallo trasforma quel flusso in un percorso: un itinerario lineare in otto sezioni al Livello -1, dove immagini provenienti da archivi coloniali, cinema, televisione e maternità vengono rielaborate attraverso i suoi collage fotografici, le sculture e i video. A scorrere sono i tuoi passi; ogni ritaglio prende forma solo quando ti fermi davanti a esso. In fondo al percorso, una Reading and Listening Room raccoglie libri e pubblicazioni legati ai suoi riferimenti.
I materiali affrontano la razza, la violenza e la storia coloniale: prenditi il tempo necessario. La mostra è inclusa nel biglietto del museo da 15 € e chiude il 1° novembre.
The Reading and Listening Room
Cercala in fondo al percorso: una sala dove puoi fermarti a consultare i libri e le pubblicazioni alla base del lavoro di Orupabo, con eventi periodici.
Cerchi un pomeriggio leggero: archivi coloniali e immagini di violenza attraversano l’intero percorso.
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
iMAAT – Museum of Art, Architecture and Technology
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