iNational Gallery of ArtNational Mall
Straordinarie fotografie delle origini che ritraggono afroamericani e sono state realizzate da afroamericani, e che raccontano storie potenti di identità, resilienza e autorappresentazione. West Building.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Uno dei soldati ritratti in questa mostra è conservato su una lastra di vetro alta meno di cinque centimetri. Fu tra i primi afroamericani ad arruolarsi nell’esercito dell’Unione e pagò un supplemento perché i bottoni della giacca e il coltello alla cintura fossero messi in risalto con l’oro.
Il percorso comincia con James Presley Ball, Glenalvin Goodridge e Augustus Washington, fotografi afroamericani che aprirono i loro studi negli anni Quaranta e Cinquanta dell’Ottocento e che, caso insolito per i dagherrotipisti, firmavano i ritratti. Seguono studi perlopiù di proprietà bianca, che fotografarono persone libere e schiavizzate intorno alla Guerra civile, e poi gli studi afroamericani di Addison Scurlock e James Van Der Zee. Molte delle circa 70 fotografie furono scoperte ai mercatini delle pulci e alle fiere di antiquariato da Ross Kelbaugh, insegnante di storia nella contea di Baltimore, e sono esposte qui per la prima volta.
Molte sono dagherrotipi in astuccio, ambrotipi e ferrotipi, larghi pochi centimetri: preparatevi ad avvicinarvi per osservarli. La mostra si trova nella Gallery G30, al piano terra del West Building. L’ingresso è gratuito e non serve il pass.
Prime fotografie di e su afroamericani, raccolte attorno ai temi dell’identità, della resilienza e dell’autorappresentazione. Nell’edificio ovest.
Il gatto nello studio di Goodridge
Cercate il gatto seduto sulla sedia dello studio, immortalato da Glenalvin Goodridge intorno al 1858 nonostante i lunghi tempi di esposizione della fotografia delle origini.
Il ragazzo con la cartella
Un piccolo ferrotipo colorato a mano mostra un ragazzo in piedi, con la cartella appesa alla spalla: un’affermazione del diritto all’istruzione, negato agli afroamericani.
La donna con il libro
In un ferrotipo alto circa cinque centimetri, una donna tiene bene in vista un libro: lo stesso messaggio sull’istruzione affidato a un solo oggetto.
The Hercules Family
Un ritratto di famiglia colorato a mano, realizzato nello studio di James Presley Ball a Cincinnati, che Ball gestiva con il nome di Ball's Great Daguerrean Gallery of the West.
"Remember Me, Annie"
L’immagine principale della mostra: un ferrotipo colorato a mano che ritrae una giovane donna, inserito in una cornice dorata all’interno del suo piccolo astuccio.
iNational Archives Museum
iHirshhorn Museum and Sculpture Garden
iHirshhorn Museum and Sculpture Garden