iBerlinische GalerieKreuzberg
Un'importante retrospettiva sull'ascesa di Lovis Corinth a Berlino dopo il 1900: la sua pittura espressiva, la scuola di pittura femminile, l'attività teatrale e la sfera domestica.
Una giovane donna con un cappello ornato di fiori tiene in braccio due gatti nel dipinto di Corinth Young Woman with Cats (1904), in prestito dalla Hilti Art Foundation. È una delle circa 80 opere di Corinth esposte qui, perlopiù in prestito, che raccontano ciò che accadde dopo il suo trasferimento da Monaco a Berlino nel 1900.
Ingeborg Ruthe, della Berliner Zeitung, la interpreta come una storia di successo: la Secessione di Monaco respinse il suo Salomé, quella di Berlino lo accolse e qui «dipinse con maggiore libertà, con pennellate più impetuose». Sei sezioni della mostra ripercorrono i suoi ritratti di attori e il lavoro per il teatro di Max Reinhardt, la scuola di pittura in cui insegnò soprattutto a donne (circa 30 opere di allieve e contemporanei, tra cui Charlotte Berend-Corinth) e la sua vita domestica. Nella sala dello scalone si passa accanto al suo ciclo Katzenellenbogen, con scene dell’Odissea e dell’Orlando furioso dipinte per una villa, che Ruthe definisce ebbrezza, estasi e desiderio dionisiaco.
I biglietti costano 14 € (7 € ridotto; ingresso gratuito per i minori di 18 anni); il primo mercoledì del mese costano 7 € per tutti. Ingresso gratuito il 6 dicembre e il 3 gennaio. Chiuso il martedì.
Il ciclo della villa Katzenellenbogen occupa il salone dello scalone, e un capitolo è dedicato alla scuola di pittura che Corinth diresse per le donne. Ingeborg Ruthe (Berliner Zeitung) scrive che a Berlino «dipinse con maggiore libertà, con pennellate più impetuose».
Young Woman with Cats (1904)
Una donna con un cappello ornato di fiori tiene in braccio due gatti. L’opera è in prestito dalla Hilti Art Foundation.
Portrait of Charlotte Berend in a White Dress (1902)
Il ritratto di Charlotte Berend dipinto da Corinth; nella mostra, Berend è presente anche come pittrice tra le sue allieve e contemporanee.
Self-Portrait without Collar
Autoritratto di Corinth risalente ai suoi primi anni berlinesi, dipinto con pennellate spontanee ed espressive.
Self-Portrait as Standard-Bearer (1911)
Corinth in un’armatura scintillante, con il mento proteso e il petto in fuori; sulla spalla porta una bandiera con un drago sibilante e un grande cuore.
Bacchant (1913)
Una figura in estasi, con un perizoma di pelle di leopardo, un tamburello e una frusta, proveniente dalla collezione del museo.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.
iJewish Museum Berlin
iJewish Museum Berlin
iTopography of Terror