iBerlinische GalerieKreuzberg
La prima personale istituzionale a Berlino della vincitrice del GASAG Art Prize: dipinti, sculture e installazioni nati dalla sabbia e dalle tracce del tempo.
Un singolo granello di sabbia, sottoposto a tomografia computerizzata e ingrandito fino a 3.000 volte, poggia su un disco come un masso. Monopol ne conta sette grandi e sette più piccoli.
Si entra nell’atrio, immerso in una luce calda che diventa sempre più arancione man mano che ci si addentra. Lee lo definisce un «giardino asiatico distopico»: chiazze di sabbia sul pavimento, i granelli disposti al loro interno e le scansioni proiettate su reti appese al soffitto. I dipinti Field of Fragments ricavano il loro colore esclusivamente dalla sabbia raccolta su una costa, indicata nel titolo di ciascuna opera. Per tutta la mostra si ascolta un brano di 60 minuti composto da registrazioni di sabbia. Lee ricorda che in vacanza non si dovrebbe portare via la sabbia; lei ha riportato la propria dal Ghana, da Stromboli, da New York e da Maiorca, per poi farla scansionare.
L’illuminazione è fioca e non ci sono posti a sedere, ma al guardaroba sono disponibili gratuitamente degli sgabelli pieghevoli. I testi sono in tedesco e in inglese. I biglietti costano 14 € (7 € ridotto, ingresso gratuito per gli under 18); il primo mercoledì del mese costano 7 € per tutti. Chiuso il martedì.
I granelli di sabbia giganti
Cerca i singoli granelli scansionati con nano-CT e stampati fino a 3.000 volte più grandi: si vedono ogni cavità e ogni cresta, e poggiano come massi o come le pietre suseok coreane.
I dipinti Field of Fragments
Tele minimaliste a campiture di colore, la cui tonalità deriva interamente dalla sabbia di una singola costa: più verdastra quella della costa occidentale della Corea, arancione brillante quella dell’Alentejo portoghese, più bianca quella di Maiorca.
Scansioni proiettate su reti sospese
Le scansioni dei granelli sono proiettate su reti appese al soffitto, sopra le isole di sabbia sul pavimento.
La luce, sempre più arancione
All’ingresso la luce calda diventa sempre più arancione man mano che ci si addentra nell’atrio, progettato con Thorsten Kosellek.
La colonna sonora di sabbia di Jared Meier-Klodt
Una composizione di 60 minuti realizzata con registrazioni di sabbia, scomposte in granelli sonori di pochi millisecondi e ricomposte in stratificazioni di suono, udibile in tutta la mostra.
Cerchi opere figurative: i dipinti sono campiture color sabbia e le sculture sono granelli.
L’ingresso è gratuito per gli under 18. Alcune opere sono sul pavimento e nella penombra si distinguono a fatica: tieni vicini i bambini piccoli.
iJewish Museum Berlin
iJewish Museum Berlin
iTopography of Terror