iJewish Museum BerlinKreuzberg
In occasione del 25º anniversario dell'edificio, disegni e modelli raccontano come il progetto presentato da Libeskind al concorso del 1989 sia diventato una delle architetture museali più influenti al mondo. Ingresso gratuito.
Fermatevi nella Eric F. Ross Gallery: in uno dei tre modelli architettonici ritroverete la stessa sala, in miniatura. Il «Names Model» di Libeskind (1989–1991) poggia su una base rivestita di pagine tratte dal libro commemorativo degli ebrei tedeschi assassinati: un nome, una data di deportazione, poi «disperso» o «dichiarato morto».
La mostra celebra il 25º anniversario dell'edificio e l'80º compleanno di Libeskind. Come spiega la curatrice, il percorso ha un fuoco ben preciso: raccontare come il progetto presentato al concorso del 1989 sia stato realizzato mentre Berlino si riunificava. Il disegno progettuale cita Paul Celan, Walter Benjamin, Kleist e Rahel Varnhagen; Libeskind vi ha trascritto in ebraico un passo di Geremia, lungo tre metri.
L'ingresso è gratuito. La mostra si trova al piano terra del Libeskind Building e offre posti a sedere e testi in tedesco e in inglese. L'app del JMB propone un'audioguida in sette lingue: portate le cuffie. Il modello tattile dell'edificio si trova sugli assi nel seminterrato, lungo il percorso d'ingresso, non nella mostra. Chiude il 22 novembre.
In occasione del 25° anniversario dell’edificio, disegni e modelli ripercorrono la trasformazione del progetto presentato da Daniel Libeskind al concorso del 1989 in uno degli edifici museali più influenti. L’ingresso è gratuito.
The Names Model
Osservate la base: è rivestita di elenchi di deportazione stampati, tratti dal libro commemorativo degli ebrei tedeschi assassinati. Ogni voce riporta un nome e una data.
Geremia, lungo tre metri
Sul disegno progettuale Libeskind trascrisse a mano, con grande precisione, un passo di Geremia in ebraico, per oltre tre metri.
Il modello di Sachsenhausen
Il modello presentato da Libeskind al concorso del 1993 per le ex caserme delle SS a Sachsenhausen propone di allagare parte dell'area e di piantarvi alberi al posto di un'edilizia residenziale fitta.
Le finestre della galleria
Le finestre oblique di Libeskind tagliano in diagonale una parete; sono aperte fin dove lo consente il fragile modello di carta, e la sala si fa più buia man mano che si inoltra verso Fallen Leaves di Kadishman.
Cercate oggetti legati alla vita ebraica: qui si parla dell'edificio stesso, attraverso disegni architettonici e modelli.