iMACBA – Museu d'Art Contemporani de BarcelonaRaval
La prima mostra in Spagna del duo palestinese Basel Abbas and Ruanne Abou-Rahme, incentrata sull’installazione audiovisiva Prisoners of Love e sulle sue stratificate storie di resistenza.
Nel film, una donna ricorda una canzone imparata in prigione, il cui testo auspicava che il carcere crollasse in rovina. Per averla cantata, fu messa in isolamento. Racconta che la gioia e le risate che quella canzone regalava a lei e alle sue compagne di prigionia valevano la pena.
Si entra attraversando un labirinto di pannelli metallici, appesi con fotografie in bianco e nero e disegni di Tawfik Abou-Rahme, il defunto padre di Ruanne. Accanto si trovano lettere e poesie in inglese e in arabo; le stesse immagini sono stampate su tessuti traslucidi sospesi sopra il percorso. Nella sala accanto, un film a tre canali intreccia testimonianze registrate nella Cisgiordania occupata con poesie e canzoni. MACBA descrive il suono come «denso, avvolgente e insistente». Nuove incisioni e proiezioni occupano nicchie simili a celle; accanto è proiettato anche Collapse, il video del duo del 2009.
È la loro prima mostra in Spagna. DXI Magazine l’ha definita «uno spazio d’ascolto»: si viene per le voci e le immagini, non per gli oggetti. È compresa nel biglietto d’ingresso generale del MACBA; la domenica sono previste visite guidate. Inizialmente prevista fino a settembre, la mostra è stata prorogata fino al 17 gennaio 2027.
Il labirinto di pannelli metallici
Le fotografie in bianco e nero e i disegni di Tawfik Abou-Rahme sono appesi a pannelli metallici; le stesse immagini ricompaiono su tessuti traslucidi sospesi al soffitto.
Il film a tre canali
Ex prigionieri raccontano le proprie storie su tre schermi, alternate a immagini del paesaggio oltre le mura e del cardo mariano che cresce nel terreno arido e roccioso.
L’ultima cella: Enemy of the Sun
La storia della poesia di Samih al-Qasim, ritrovata scritta a mano nella cella di George Jackson nel 1971 e attribuita per decenni al Black Panther.
Collapse (2009)
La prima opera realizzata insieme dal duo si apre con una donna che galleggia o precipita; poi alterna frammenti di La battaglia di Algeri e La corazzata Potëmkin, fino a confonderli.
Cerchi oggetti esposti alle pareti: la mostra è composta soprattutto da video in più sale e da un paesaggio sonoro denso, sul tema della prigionia.