In mostra: Barcellona
Manifesto della mostra The Cult of Beauty al CCCB, disegnato da Javier Jaén

CCCB – Centre de Cultura Contemporània de BarcelonaRaval

The Cult of Beauty

In corso21 maggio 2026 – 8 novembre 20268 €

Come si sono costruiti gli ideali di bellezza, dall’Antichità all’industria cosmetica, e una riflessione sui corpi che questi ideali escludono. Adattato da una mostra di Wellcome Collection.

Altro a Barcellona

Un’opera in mostra invita a toccare e annusare. Beauty Sensorium, di Baum & Leahy, fa rivivere le tradizioni cosmetiche rinascimentali attraverso il tatto e l’olfatto, anziché la vista.

Le curatrici Janice Li, blanca arias e Júlia Llull hanno rinunciato a un percorso cronologico. Oltre 400 opere d’arte, documenti storici, oggetti e installazioni contemporanee sono raccolti per temi: Self-Image, che va dallo specchio ai filtri digitali; Dissident Bodies; la dimensione sensoriale; e le gerarchie di razza, colonialismo e genere, accostate alla scultura classica. Llull dice che l’obiettivo è «il potere della dissidenza di rifiutare il canone». Se ti è mai capitato di rifare un selfie mentre andavi all’Universitat finché il filtro non ti sembrava quello giusto, la sezione Self-Image è proprio per te.

I biglietti costano 8 € online e 10 € alla biglietteria. La domenica l’ingresso è gratuito dalle 15:00 alle 20:00, con prenotazione anticipata obbligatoria. L’audioguida è disponibile in catalano, spagnolo, inglese e francese. La mostra chiude l’8 novembre.

Scelto dalla redazione

Come si sono costruiti gli ideali di bellezza, dall’antichità all’industria cosmetica, e quali corpi ne restano esclusi. Dall’omonima mostra della Wellcome Collection. Da vedere prima di affidarsi di nuovo a un filtro del telefono.

Da non perdere

  • Beauty Sensorium, Baum & Leahy

    Un’opera che fa rivivere le tradizioni cosmetiche rinascimentali attraverso il tatto e l’olfatto, anziché la vista.

  • Humanae, Angélica Dass

    Un progetto che separa il colore della pelle dall’identità, presentato nella sezione Dissident Bodies.

  • Los misterios de las bellezas, Colectivo Ayllu

    Un’opera su migrazione e diaspora, anch’essa nella sezione Dissident Bodies.

  • Mirror, Mirror on the Wall, Xcessive Aesthetics

    Nella sezione Self-Image, un’opera su come i social media abbiano ridefinito l’esperienza della bellezza.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Per appassionati

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