In mostra: Washington
Galleria buia di Lights Out, con una parete illuminata di fotografie di animali notturni

National Museum of Natural HistoryNational Mall

A luci spente: riscoprire il nostro cielo notturno (Lights Out: Recovering Our Night Sky)

In corsoFino al 31 dicembre 2026Ingresso gratuito

Il buio che scompare: la luna, una distesa di stelle e la Via Lattea, l'impatto dell'inquinamento luminoso sulla fauna notturna e le iniziative delle comunità per riappropriarsi della notte. Fino a dicembre 2026.

Altro a Washington

Venti uccelli giacciono supini in una teca di vetro: le silvie sono disposte a ventaglio attorno a uno sparviere di Cooper. All’alba, i volontari dei programmi Lights Out di Washington DC e Baltimora li hanno raccolti dai marciapiedi del centro, dove erano precipitati dopo aver urtato edifici illuminati. È la teca più cupa di una mostra che per il resto invita soprattutto a guardare in alto.

Si entra in una galleria lunga e in penombra, dipinta nei toni del blu e del grigio notturni, con un ingresso a ciascuna estremità. Il percorso comincia dal lato della rotonda, sopra l’elefante. A metà galleria, uno spazio teatrale trasforma un campo dipinto, dal tramonto alla notte, e accende sul soffitto piccole lampadine che diventano stelle: la proiezione dura poco meno di 12 minuti. Hyperallergic mette a confronto il «timore reverenziale primordiale» suscitato dal cielo buio con l’«orrore quotidiano» che la luce elettrica infligge alle altre specie. Uno scarabeo stercorario di bronzo che si può toccare spiega che alcuni scarabei stercorari africani si orientano grazie alla Via Lattea: sul National Mall, però, non andrebbero lontano.

L’ingresso è gratuito, senza biglietto. La mostra si trova al secondo piano ed è aperta fino a dicembre 2026.

Da non perdere

  • Gli uccelli che hanno urtato le finestre

    Cerca in una teca venti silvie, un beccaccia e uno sparviere di Cooper, tutti distesi supini: sono stati raccolti dai marciapiedi di Washington DC e Baltimora dopo aver urtato edifici illuminati durante la migrazione.

  • Via Lattea, Notte stellata n. 2

    L’opera di perline dell’artista gwich’in Margaret Nazon traccia la Via Lattea su un tessuto nero con file di perline di vetro blu, bianche e nere; la cintura di Orione è resa con tre grandi stelle blu.

  • Il teatro del cielo notturno

    Su uno schermo largo 21 piedi, il tramonto cede il posto alla notte sopra un campo dipinto; intanto, piccole lampadine sul soffitto si accendono come stelle in una proiezione narrata che dura poco meno di 12 minuti.

  • Zion e Las Vegas, una accanto all’altra

    Due fotografie accanto all’ingresso: la Via Lattea che si incurva sopra le cime di Zion e Las Vegas, a 160 miglia di distanza, sotto una foschia grigia senza stelle.

  • Breve storia dell’illuminazione

    Cinque teche ripercorrono la storia dall’albero usato come torcia dagli Yaqui e da una lucerna romana di bronzo con manico a forma di testa di cavallo fino ai LED. Nel cielo dipinto sopra ciascuna, le stelle sono sempre meno.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Per appassionati
  • Giornate di pioggia

Lascia perdere se

Cerchi esemplari da osservare: il museo precisa che questa mostra è composta soprattutto da grandi fotografie.

Con i bambini

I bambini possono toccare uno scarabeo stercorario di bronzo e una cupola stellata, e aiutare una lucciola a trovare la sua compagna in un’installazione interattiva. La galleria è in penombra per tutto il percorso.

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