iIl National Museum of Asian Art dello Smithsonian riunisce due edifici comunicanti sul National Mall: la Freer Gallery of Art, inaugurata nel 1923 in un palazzo in granito rosa d'ispirazione rinascimentale italiana progettato da Charles A. Platt, e la Arthur M. Sackler Gallery, aperta nel 1987 e accessibile tramite un passaggio sotterraneo. Insieme custodiscono circa 45.000 pezzi, tra cui giade neolitiche, dipinti cinesi e giapponesi, ceramiche coreane, manoscritti islamici e sculture dell'Asia meridionale. La Freer ospita inoltre la più grande collezione al mondo di opere di James McNeill Whistler, tra cui la celebre Peacock Room dai riflessi blu e oro, allestita in via permanente e mai concessa in prestito. L'ingresso è sempre gratuito e non richiede biglietto.
Sul piazzale del Freer Gallery of Art affacciato sul National Mall, un monumentale piedistallo vuoto è sorretto da centinaia di minuscole figure in cammino, ponendo un interrogativo fondamentale: a chi sono dedicati i monumenti?
La prima grande personale negli Stati Uniti dell'artista uzbeka: opere video e fotografie che ripercorrono i paesaggi, la tradizione orale e le rovine dell'era sovietica dell'Asia centrale.

Come Charles Lang Freer trasformò la sua residenza di Detroit nel banco di prova di quello che sarebbe diventato il primo museo d'arte nazionale degli Stati Uniti.

Ventisei capolavori dell’arte islamica provenienti dal Louvre, dalla Spagna all’India e dal VII al XIX secolo, tra cui la vasca mamelucca nota come Battistero di Saint Louis.
Lacche maki-e di epoca Edo provenienti dalla collezione della filantropa Jacqueline Avant: forcine, pettini e scatole in oro su fondo nero, oltre a una portantina da principessa.
Un'esposizione permanente che supera la celebre icona di Rumi per esplorare la più ampia cultura visiva e devozionale del sufismo nel mondo islamico.

Il più celebre capolavoro d'interni di Whistler, dominato da sontuosi pavoni blu, verdi e oro, riallestito con le porcellane cinesi bianche e blu d'epoca Kangxi per cui la stanza era stata originariamente concepita.

Un'esposizione a rotazione tratta dalla collezione giapponese della Freer, che spazia da paraventi dipinti e opere a inchiostro fino a sculture buddhiste, ceramiche e oggetti in lacca.

Un ambiente devozionale immersivo con oltre 250 bronzi, thangka, arazzi in seta e oggetti rituali donati da Alice S. Kandell, rischiarato dalla luce soffusa delle lampade a burro e pervaso dai canti monastici.
1050 Independence Ave SW, Washington, DC 20560, United States
Fermata più vicina: Smithsonian (Metro, linee blu/arancione/argento) – a pochi passi dal museo, L'Enfant Plaza (Metro, linee blu/arancione/argento/verde/gialla) e Federal Center SW (Metro, linee blu/arancione/argento)
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Sempre gratuito. Non serve il biglietto per entrare.
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