In mostra: Washington
Stendardo della mostra How Can You Forget Me: Filipino American Stories

National Museum of American HistoryNational Mall

How Can You Forget Me: storie filippino-americane (How Can You Forget Me: Filipino American Stories)

In corso23 dicembre 2025 – 28 novembre 2027Ingresso gratuito

La storia spesso trascurata di una pionieristica comunità filippina in California, dagli anni Dieci agli anni Settanta del Novecento.

Sito della mostra

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Da un baule da viaggio di Anastacio Omandam è uscita una federa bianca, ricamata con fiori e con le parole «How Can You Forget Me». Nessuno sa chi l’abbia ricamata: è da quella scritta che la mostra prende il nome.

Il baule di Omandam era uno dei 26 ritrovati nel 2005 nel seminterrato della Daguhoy Lodge, a Stockton, in California, dove i Legionarios del Trabajo custodivano gli effetti personali dei membri dopo la loro morte. Qui sono esposti tre bauli, con oltre 50 oggetti che contenevano: lettere in corsivo, buste paga, cesoie da raccolta, coltelli per gli asparagi. Nei ritratti in studio si vede ciò che gli uomini volevano mostrare alle famiglie rimaste in patria: completi a tre pezzi, papillon, cappelli Stetson.

La mostra si concentra su una sola comunità, quella di Little Manila a Stockton, dagli anni Dieci agli anni Settanta del Novecento: aspettatevi quindi un racconto ravvicinato, non una panoramica nazionale. Si trova nella Taubman Gallery, al secondo piano, ala ovest. Ingresso gratuito, senza pass; tutti i giorni dalle 10 alle 17:30, fino al 28 novembre 2027.

Da non perdere

  • La federa che ha dato il titolo alla mostra

    Una federa bianca dal baule di Omandam, ricamata con fiori intorno alle parole «How Can You Forget Me»; la sua storia è sconosciuta.

  • Il completo gessato di Omandam

    Un completo nero a tre pezzi, gessato, con cappello Stetson coordinato: l’abito che un bracciante agricolo indossava per apparire affermato nelle foto spedite a casa.

  • I cartellini bango

    Cartellini numerati che le piantagioni di canna da zucchero delle Hawaii assegnavano ai lavoratori filippini al posto dei loro nomi, per la paga e altre transazioni.

  • L’abito della Queen of Little Manila

    L’abito bianco di Barbara Nambatac, ricoperto di paillettes, indossato quando fu incoronata Queen of Little Manila a un concorso di bellezza del 1971.

  • La giacca di Larry Itliong

    La giacca e il passaporto dell’organizzatore che contribuì a guidare lo sciopero dei lavoratori dell’uva di Delano del 1965, quando i braccianti filippini abbandonarono i vigneti.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Per appassionati
  • Giornate di pioggia

Lascia perdere se

Cercate una panoramica più ampia: la mostra si concentra sulla comunità di Stockton, dagli anni Dieci agli anni Settanta del Novecento.

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