iVienna Secession (Secession)Innere Stadt
L'artista polacca Iza Tarasewicz realizza grandi installazioni modulari a partire da materiali di recupero, traendo ispirazione dalla filosofia, dalla fisica quantistica e dalla teoria del caos.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Recensendo la mostra di Tarasewicz del 2022 al Tramway di Glasgow, Susan Mansfield del quotidiano The Scotsman descriveva sculture realizzate con macchinari agricoli dismessi: artigli metallici a quattro dita e treppiedi grandi come tacchini, radunati vicino a una porta «come pollame in attesa di essere nutrito». Le assegnò quattro stelle e ne lodò l’«impressionante unità», anche se, superato un certo limite, le parve ripetitiva.
Moving Cause, la sua mostra alla Secession, torna alle macchine d’epoca che l’economia odierna liquida come rottami tecnologici, e aggiunge veicoli spaziali. La Secession promette un modello giocoso e umoristico di un’altra realtà, in cui le macchine costruiscono una propria comunità caotica. Non aspettatevi una replica di Glasgow: le opere di Tarasewicz sono modulari e vengono riarrangiate per ogni sede, con materiali che vanno dall’acciaio arrugginito ai funghi lingzhi. A Vienna, le macchine rotte finiscono al Mistplatz; queste, invece, sono approdate alla Secession.
La galleria 66p afferma che Tarasewicz è la prima artista polacca a presentare qui un progetto personale. La mostra apre il 4 dicembre. L’ingresso costa 13 € (7,50 € per gli studenti sotto i 26 anni; gratuito per i minori di 12 anni) e include il Beethoven Frieze.
Vecchie macchine e navicelle spaziali recuperate e assemblate in installazioni modulari che cambiano forma a ogni nuova sede, realizzate con materiali che vanno dall’acciaio arrugginito ai funghi lingzhi. Nel recensire la sua mostra a Glasgow, The Scotsman descrisse i treppiedi raccolti in gruppi «come pollame in attesa di essere nutrito».
Ingresso gratuito per i minori di 12 anni.