iAlbertina ModernInnere Stadt
I pionieri dell'Op Art Victor Vasarely e Marc Adrian a confronto: griglie geometriche ed effetti ottici pensati per mettere in continuo movimento lo sguardo dell'osservatore.
Mettiti davanti a uno dei montaggi in vetro di Marc Adrian, spostati di lato e l’immagine si ricompone. Adrian dipingeva forme geometriche e le collocava dietro vetri industriali rigati: ciò che vedi dipende da dove ti trovi. La mostra gioca con la percezione in questo modo attraverso una settantina di opere.
Per la prima volta Adrian, artista viennese e unico austriaco presente nella rassegna di Op Art del MoMA del 1965, The Responsive Eye, è esposto accanto a Victor Vasarely. Il percorso segue l’ordine cronologico: dai «quadri a salto» di Adrian degli anni Cinquanta, la cui prospettiva trascina lo sguardo in profondità, alla serie Vega di Vasarely e ai suoi grandi dipinti con esagoni, che fanno sembrare curva una tela piana. La curatrice Constanze Malissa spiega che entrambi ricorrevano a griglie e forme essenziali per destabilizzare la percezione.
Il direttore dell’Albertina l’ha definita una mostra piuttosto impegnativa sul piano visivo: prenditi il tempo necessario. Si trova al piano interrato dell’Albertina Modern, è compresa nel biglietto da €17,90 e resterà aperta fino al 10 gennaio 2027, due mesi più a lungo di quanto annunciato inizialmente.
I montaggi di Adrian con vetro rigato
Cerca Aufbruch ins Innere: forme geometriche colorate dietro vetro industriale decorato, che cambiano e si ricompongono mentre ci passi davanti.
I quadri a salto
Una quindicina di piccole opere astratto-geometriche realizzate tra il 1951 e il 1955, in cui la prospettiva alterna primo piano e lontananza più a lungo le osservi.
I grandi esagoni di Vasarely
Grandi dipinti con esagoni, costruiti con forme geometriche piane che suggeriscono spazi curvi e cubi in caduta.
Kiu-Siu (1963)
Una tela di Vasarely con lati lunghi più di due metri: linee verdi e rosse si intrecciano formando quadrati incompleti. È l’immagine principale della mostra.
Gli acquerelli di Adrian con ritratti
Una serie degli anni Settanta in cui capelli, occhi e bocche sono scomposti in forme geometriche contrastanti, simili a quelle di uno stencil.
Se sei sensibile agli sfarfallii: il direttore stesso dell’Albertina ha definito la mostra impegnativa sul piano visivo.
Ingresso gratuito per i minori di 19 anni.