In mostra: Vienna
Herbert Boeckl, Nudo davanti a una scatola gialla, 1925, accanto a Hans Josephsohn, Senza titolo, 1969 (particolari)

Leopold MuseumNeubau

Herbert Boeckl – Hans Josephsohn: Archetipi figurativi (Herbert Boeckl – Hans Josephsohn: Figural Archetypes)

In corso24 luglio 2026 – 10 gennaio 202719 €

Un dialogo inedito tra il pittore Herbert Boeckl e lo scultore Hans Josephsohn, che non si incontrarono mai: visioni condivise sul corpo, sulla materia e sull'incessante ricerca della forma.

Altro a Vienna

Il critico di Der Standard riusciva quasi a immaginare Hans Josephsohn mentre tirava fuori il gesso da un secchio e lo schiacciava contro una figura, affondando le dita nella sua pelle. Accostate ai dipinti di Herbert Boeckl, queste opere spiegano il senso della mostra: a volte Boeckl spremeva il colore direttamente dal tubetto e lo modellava finché la tela non sembrava un rilievo.

I due non si incontrarono mai. Boeckl era un pittore austriaco (1894–1966); Josephsohn, uno scultore svizzero (1920–2012), ottenne la sua prima galleria a 80 anni. Oltre 80 opere al Level -1 mettono a confronto dipinti e disegni di Boeckl con le sculture in gesso e ottone di Josephsohn: dalle figure simili a stele, squadrate, dei primi anni Cinquanta ai corpi massicci in ottone intorno al 2000. I paesaggi di Boeckl sembrano corpi; le figure sdraiate di Josephsohn, catene montuose.

Der Standard ha giudicato convincenti le somiglianze, ma ha osservato che il racconto alla lunga perde mordente; nel titolo si chiedeva se la quiete e la staticità non sfocino nella noia. Si va per le superfici, da osservare da vicino. Ingresso: 19 €, chiuso il martedì, fino al 10 gennaio.

Da non perdere

  • Boeckl, Gruppo ai margini del bosco (1920)

    Cerca Boeckl e la giovane moglie Maria, dipinti con strati di colore così spessi che la tela sembra quasi un rilievo.

  • Boeckl, Ritratto di Josef von Wertheimstein (1921)

    Una figura ridotta a pochi tratti, che emerge da un fondo scuro e pastoso come, nelle parole del museo, dal fango primordiale.

  • Le prime figure in gesso di Josephsohn

    Figure compatte e squadrate, della fine degli anni Quaranta e dei primi anni Cinquanta, ridotte all'essenziale fin quasi a richiamare le statue egizie, greche ed etrusche.

  • I corpi in ottone di Josephsohn intorno al 2000

    Opere tarde e massicce, modellate aggiungendo strati di gesso prima della fusione, con le impronte delle dita impresse in profondità sulla superficie.

Ideale per

  • Da soli
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi una narrazione solida: secondo Der Standard, il racconto alla base dell'accostamento perde mordente col tempo.

Anche a Leopold Museum

In corso qui vicino

Nei dintorni

Crediti fotografici

9

È una tua immagine? Chiedici di correggerla o rimuoverla.