In mostra: Vienna
Immagine principale per Tolia Astakhishvili: Figure of the Child al mumok

mumok – Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig WienNeubau

Tolia Astakhishvili: La figura del bambino (Tolia Astakhishvili: Figure of the Child)

Chiude questa settimana20 giugno 2026 – 1 novembre 202618 €

La prima personale museale dell'artista georgiana parte dalla «figura del bambino» per ripensare i primi incontri con l'arte, intrecciando movimento, tatto e opere di Picasso, Goldin e Paik.

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Nel seminterrato del mumok c’è un bagno a grandezza naturale, con la doccia e le tubature a vista, biancheria da letto bianca sparsa sul pavimento insieme a disegni e bocchette d’aria che ronzano. Astakhishvili lo ha realizzato, come my emptiness, con tubi recuperati dagli scavi, una vasca da bagno, un piatto doccia e specchi.

Si entra da un corridoio illuminato di rosso e foderato di teloni, poi si percorrono passaggi di cartongesso e plastica che si restringono e si aprono in sale più ampie, distribuite su due piani sotterranei. Piccole capanne di legno ospitano opere di altri artisti, da Vito Acconci a Dieter Roth; lungo il percorso compaiono anche Picasso, Nan Goldin e Nam June Paik. L’unico letto reca la scritta «You can sit and rest» e si trova di fronte a sei ore di Acconci in ascensore con dei galli.

Scrivendo per e-flux, Chris McCormack l’ha descritta come «radicata nel tentativo, ancora una volta, di costruire una casa». Se potete, andateci prima del 18 ottobre: il Level -2 chiude quel giorno per l’allestimento della mostra successiva, mentre il Level -4 resta aperto fino al 1º novembre. L’ingresso è incluso nel biglietto standard da 18 €.

Da non perdere

  • my emptiness

    Cercate il bagno a grandezza naturale, con doccia e tubature a vista, unità di aspirazione imbottite di ricordi abbandonati e biancheria da letto bianca sul pavimento, coperta di disegni.

  • I loro piccoli giardini

    Venti monitor Hantarex squadrati sono disposti sul pavimento e mostrano carrellate dell’infrastruttura stessa dell’edificio, nei suoi spazi sotterranei.

  • Il tunnel illuminato di rosso

    Un passaggio simile a un sottopassaggio, foderato di teloni e immerso nella luce rossa, che il critico di e-flux ha interpretato come un improvvisato canale del parto.

  • Le capanne

    Piccole strutture di legno aperte sul davanti ospitano ciascuna l’opera di un altro artista: da Combination di Vito Acconci ai lavori di Charlotte Posenenske, Dieter Roth e Heimo Zobernig.

  • Wild Thing

    Una grande struttura autoportante, realizzata insieme a James Richards, mostra la proiezione di un video: un cucciolo è sdraiato su uno scanner piano.

Ideale per

  • Da soli
  • Locali che hanno visto tutto

Lascia perdere se

Preferisci opere appese a pareti bianche: qui le opere della collezione si trovano all’interno di capanne, corridoi e stanze improvvisate.

Con i bambini

Ingresso gratuito per chi ha meno di 19 anni.

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