iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)Innere Stadt
Questa mostra si è conclusa.
Nello spazio espositivo di Dorotheergasse: il film di Anja Salomonowitz sullo sheitel, con una parruccaia viennese e donne ortodosse che raccontano come e perché si coprono i capelli.
Sito del museo«Porto la parrucca per me. A mio marito non importa. Per lui potrei anche andare in giro in bikini». Lo dice una delle donne nel film di Anja Salomonowitz, e la sua battuta ne dà il tono: donne ebree ortodosse a Vienna spiegano con parole proprie perché, dopo il matrimonio, si coprono i capelli.
Si gira intorno a uno schermo appositamente progettato, che divide il Project Space, e ci si accomoda dietro per guardare il film. Salomonowitz parla con una parruccaia viennese e con donne che portano la parrucca, tra cui Jael Loutati, Michelle Plishtiev, Anat e Judit Sadikov e Daniela Yampolsky, dello sheitel (la parrucca) e del tichel (il foulard). Il punto del museo è che uno sheitel ben fatto spesso è indistinguibile dai capelli naturali: è da qui che nascono la curiosità e i malintesi.
È un film in una sola sala, quindi si può inserire facilmente nella visita alla collezione principale di Dorotheergasse. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 15 €, ed è gratuito per chi ha meno di 19 anni. La mostra chiude lunedì 12 ottobre.
Lo schermo e i posti a sedere dietro
Uno schermo appositamente progettato divide il Project Space; dietro si trova una piccola e intima area con posti a sedere da cui guardare il film.
La parruccaia
Una parruccaia viennese risponde alle domande fondamentali che si porrebbe chi non conosce lo sheitel.
La battuta sul bikini
Una donna dice che porta la parrucca per sé e che a suo marito non importerebbe se uscisse in bikini.
Non fa per te se non vuoi guardare un film per intero: la mostra consiste in un’unica proiezione.
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)