iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)Innere Stadt
Al Museum Judenplatz: come, dopo il 1938, Vienna privò gli ebrei dei loro diritti e li costrinse a lasciare la città, e le vite di chi riuscì a fuggire.
La famiglia Klarwill fuggì da Vienna portando con sé un Lederhose e un dirndl, entrambi esposti qui. Dopo l’Anschluss del marzo 1938, la comunità ebraica viennese, allora la terza più numerosa d’Europa, fu costretta a lasciare la città, deportata e assassinata. La mostra racconta chi riuscì a mettersi in salvo, senza trasformare il loro esilio in una storia di successo.
La curatrice Caitlin Gura dice di voler «riportare al centro le singole persone». Si vedono i pochi oggetti che riuscirono a salvare: una ricetta della Sachertorte in un libro di cucina della famiglia di Arnold Schönberg, il quaderno dell’esilio di Stefan Zweig e i mobili del salotto della famiglia Glück. Accanto, i documenti che vennero prima: dichiarazioni patrimoniali imposte, confische, un avviso di sfratto da un alloggio comunale.
Secondo APA, la mostra è piuttosto compatta. Il libro che la accompagna, pubblicato da Czernin, e l’app Cuseum raccolgono altre storie, anche da luoghi dell’esilio disseminati per le strade di Vienna. Si visita al Museum Judenplatz, con il biglietto da 15 euro che dà accesso anche a Dorotheergasse entro 7 giorni. Ingresso gratuito per gli under 19; chiusa il sabato e, il venerdì, alle 17:00.
Il Lederhose e il dirndl dei Klarwill
Cerca il costume tradizionale austriaco che una famiglia ebrea scelse di mettere in valigia quando fu costretta a lasciare il Paese a cui quel costume appartiene.
I disegni di Reinhold Eckfeld
I suoi disegni ripercorrono il lungo viaggio verso l’Australia, dove diventò l’architetto che aveva sempre voluto essere; suo fratello Waldemar, invece, non riuscì mai ad ambientarsi.
L’ultima sera di Erich Zeisl
Una fotografia ingrandita ritrae il compositore con la moglie, la suocera e un amico la sera prima della loro partenza.
Due libri disegnati per una figlia
Il nonno di Ron Halbright li disegnò, scrisse e illustrò per la sua giovane figlia: raccontano Grinzing, dove lei crebbe, e le loro passeggiate sul Cobenzl.
L’avviso di sfratto dei Biegler
La lettera che intimava a una coppia di lasciare il proprio alloggio comunale, benché credessero che lo status «ariano» di Elisabeth li avrebbe protetti; si ricongiunsero dopo il suo esilio a Shanghai.
Ingresso gratuito per gli under 19. Le storie parlano di espulsione, sfratto e di un fratello che non riuscì mai ad ambientarsi in esilio: la mostra è più adatta ai ragazzi grandi che ai bambini.
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)
iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)