iState Hall of the Austrian National Library (Prunksaal)Innere Stadt
Fotografie inedite documentano l'impegno umanitario dell'Austria nel 1956, quando circa 200.000 rifugiati ungheresi attraversarono il confine in cerca di asilo.
L’immagine stampa della Biblioteca per questa mostra è una fotografia del 1956 che ritrae profughi ungheresi diretti ad Andau. Dopo l’invasione dell’Ungheria da parte delle truppe sovietiche, il 4 novembre 1956, circa 200.000 persone fuggirono oltre confine, in Austria.
La Biblioteca presenta la mostra come una selezione compatta di fotografie della stampa austriaca, molte delle quali inedite. Le immagini raccontano fughe a piedi attraverso i campi, stazioni di frontiera, attraversamenti dell’Einser-Kanal, arrivi al campo di accoglienza di Traiskirchen, treni in partenza e raccolte di fondi per i profughi. In una fotografia, ci si trova all’angolo di una strada di Vienna a leggere i cartelli dei raccoglitori: «Chi è più povero dei profughi – dice uno – non è tenuto a donare». Il comunicato stampa aggiunge che la solidarietà conviveva con l’incertezza e il rifiuto. La contact sheet di Budapest di Erich Lessing, l’attuale Special Exhibit della Biblioteca, è esposta all’interno della mostra.
La mostra è aperta fino al 10 gennaio. L’ingresso è compreso nel biglietto per la State Hall, che costa 12 euro; è gratuito per chi ha meno di 19 anni. Il giovedì la sala resta aperta fino alle 21:00, ma chiude alle 15:00 il 30 ottobre e alle 14:00 il 19 novembre.
Fotografie inedite della risposta umanitaria dell’Austria nel 1956, quando circa 200.000 profughi ungheresi attraversarono il confine in cerca di asilo.
Il trasporto verso Andau
Nello scatto notturno di Franz Blaha, illuminato dal flash, donne in cappotto e basco si accalcano dietro la fiancata di legno di un veicolo; una guarda dritto nell’obiettivo.
Attraversare l’Einser-Kanal a Pamhagen
Nella fotografia di Harry Weber, un uomo sostiene una donna con un berretto di lana mentre lei avanza lungo un tronco sopra l’acqua, aggrappandosi a una corda tesa da una sponda all’altra.
La stazione di frontiera di Hegyeshalom
Cercate la bandiera ungherese con il centro ritagliato, che sventola sopra una guardia in uniforme sorridente, sotto l’insegna «Zoll Vám Douane».
La partenza su un treno danese
Fritz Kern ha colto cinque giovani profughi stipati in un finestrino della carrozza, sorridenti, sopra la sigla «DSB Cm 2062» dipinta a stencil delle Ferrovie statali danesi.
Una raccolta fondi a un angolo di Vienna
Nella fotografia di Alfred Cermak, uomini in soprabito gettano monete in cassette davanti a una mensa popolare WÖK, sotto cartelli che chiedono: «Quanto vale per te la libertà?»
Ingresso gratuito per chi ha meno di 19 anni. La mostra racconta la crisi dei profughi del 1956 attraverso fotografie.