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Retrospettiva in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita di Franz West, incentrata sui suoi Passstücke («adattabili»): sculture concepite per essere indossate e manipolate, capaci di dissolvere i confini tra arte e vita quotidiana.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Negli anni Settanta Franz West realizzò quelli che il museo definisce «oggetti simili a protesi»: forme irregolari pensate per essere indossate, tenute in mano e accostate al corpo. Sono i suoi Adaptives (Passstücke in tedesco), che il museo riassume così: «gli oggetti diventano occasioni, l’arte diventa una situazione». È in questa retrospettiva, organizzata per quello che sarebbe stato il suo ottantesimo compleanno, che trovano il maggior spazio.
Tra le opere annunciate figurano Sisyphos (2002), Uncle Chair (2001–2007), Symbol of Sexuality (1999–2000) e le Wegener Rooms (1988), insieme a oggetti provenienti da altre collezioni. West (1947–2012) vinse il Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 2011; il museo lo descrive come indisciplinato, ostinato e spiritoso. Gli Adaptives erano fatti per essere presi in mano: cosa che non si può certo dire di ciò che si trova dietro un cartello «Bitte nicht berühren» nel resto di Vienna.
La mostra apre il 6 novembre 2026 e resta visitabile fino al 29 marzo 2027. L’ingresso costa 17,90 €, e lo stesso giorno il Wien Museum inaugura una propria mostra dedicata a Franz West.
Una retrospettiva per l’ottantesimo compleanno di Franz West, incentrata sui suoi Adaptives: sculture da indossare e maneggiare, che sfumavano il confine tra arte e vita quotidiana. Il Wien Museum propone una mostra parallela.
Ingresso gratuito per chi ha meno di 19 anni.