iMuseu de MarinhaBelém
Questa mostra si è conclusa.
Come la marina portoghese e le navi mercantili e da pesca di un Portogallo neutrale salvarono, durante la Seconda guerra mondiale, circa 6.000 persone a bordo di imbarcazioni di 12 nazioni, e i marittimi portoghesi che persero la vita nel conflitto.
Sito del museoIl Portogallo rimase fuori dalla Seconda guerra mondiale, ma oltre una dozzina delle sue navi furono comunque affondate, per lo più da sommergibili dell’Asse e degli Alleati. Negli stessi anni, gli equipaggi della marina, della flotta mercantile e dei pescherecci salvarono dalle acque circa 6.000 persone, superstiti di navi battenti 12 bandiere diverse, soprattutto nell’Atlantico e nell’Oceano Indiano.
A 80 anni dalla fine della guerra, il Museu de Marinha racconta questa storia attraverso oggetti, documenti e testimonianze dirette. La mostra affronta anche due vicende meno note: quella dei marinai portoghesi imbarcati su navi mercantili alleate, alcuni dei quali finirono nei campi di concentramento tedeschi, e quella di Lisbona, via d’uscita dall’Europa nazista. Le navi di profughi dirette negli Stati Uniti, a Cuba, in Giamaica e in Brasile scendevano lungo il fiume che si vede dalla scalinata del museo.
La mostra chiude il 18 ottobre 2026. In inverno il museo è aperto dalle 10:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30; il lunedì apre alle 13:00.
iMAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
iMAC/CCB – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre
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