febbraio 2027
In febbraio: 3 nuove mostre, 10 in chiusura e altre 12 ancora in corso.

Institute of Contemporary Art / Boston
Un’installazione video sulla trasmissione, l’assenza e il lutto, realizzata dal duo artistico, con performance periodiche in galleria. Fotene Demoulas Gallery.

Institute of Contemporary Art / Boston
La prima mostra museale personale negli Stati Uniti dell’artista Jennifer Tee, con base ad Amsterdam: collage realizzati con petali di tulipano, opere tessili, ceramiche e performance ripercorrono la migrazione di suo padre dall’Indonesia. Buttenwieser Gallery.

Museum of Fine Arts, Boston
Renoir si distingue dagli altri impressionisti per i soggetti scelti: l'amicizia, la famiglia e il corteggiamento, un amore ritratto come felice e discreto. Tra le opere esposte spicca il Bal du moulin de la Galette del Musée d'Orsay.

Institute of Contemporary Art / Boston
Giovani artisti del Teen Exhibitions Program dell’ICA esplorano il sonder: la consapevolezza che ogni vita è complessa quanto la propria. Teen Gallery, Seaport Studio.

Isabella Stewart Gardner MuseumGratis
Uno sciacallo dagli occhi incandescenti fa la guardia dalla Anne H. Fitzpatrick Facade: filmato con una telecamera a visione notturna nei pressi della casa di Rovner, evoca Anubi, la guida delle anime nell'aldilà. Visibile gratuitamente dall'esterno.
MIT Museum
Margaret Wertheim e il matematico Erik Demaine intrecciano fiber art, geometria iperbolica e biologia marina in un'azione collettiva per il clima, accendendo i riflettori sulle minacce che incombono sulle barriere coralline. Inaugura in concomitanza con la stagione OCEANS.
MIT Museum
Le installazioni immersive di Marshmallow Laser Feast dialogano con la strumentazione oceanografica del XIX secolo, esplorando il modo in cui interpretiamo e viviamo gli oceani del nostro pianeta. Inaugura nell'ambito della rassegna OCEANS al MIT Future Fest.

Museum of Fine Arts, Boston
L'opera ludica e politicamente tagliente dell'artista svedese-brasiliano nell'America degli anni Sessanta e Settanta, fondata sull'idea di un'arte come «fusione di "piacere" e "intuizione"» e concepita per essere manipolata dal pubblico.

Museum of Fine Arts, Boston
Cinquant'anni di fotogiornalismo firmati Donna Ferrato (n. 1949), che documentano la resilienza delle donne – in particolare delle sopravvissute alla violenza domestica – dall'interno dei centri antiviolenza e al fianco delle forze dell'ordine.

MIT List Visual Arts CenterGratis
L'opera di Uri Aran è al contempo profondamente idiosincratica e curiosamente familiare: seguirla significa armeggiare insieme all'artista, essere messi a parte di un'invenzione o forse di un linguaggio intimo tra amici.

MIT List Visual Arts CenterGratis
Fondendo sensibilità documentaria e costruzione poetica, Hao Jingban crea videoinstallazioni caratterizzate da una rigorosa precisione emotiva, incisività storica e sperimentazione formale.

MassArt Art MuseumGratis
Gli articoli 25 e 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani composti da palloncini dorati in Mylar a forma di lettere, destinati a sgonfiarsi per l'intera durata della mostra. Stephen D. Paine Gallery.

MassArt Art MuseumGratis
Sculture matematicamente distorte che deformano simboli familiari dell'identità americana, tra cui nuove opere originariamente concepite per lo US Pavilion alla Biennale di Venezia del 2026.

Institute of Contemporary Art / Boston
Ritratti video di trenta secondi realizzati da Joan Logue a partire dagli anni Settanta, con nuove opere girate a Gloucester, nel Massachusetts, provenienti dall’ICA/WGBH Contemporary Art Television Fund. Primo piano.

Institute of Contemporary Art / Boston
Una mostra celebrativa che ripercorre nove esposizioni e iniziative cardine nella storia dell'ICA: dalla fondazione nel 1936 con il nome di Boston Museum of Modern Art, attraverso tredici sedi diverse, fino alla celebre retrospettiva dedicata a Warhol nel 1966.

Institute of Contemporary Art / Boston
Un'opera site-responsive commissionata per la Sandra and Gerald Fineberg Art Wall dall'artista algonchina-anishinaabe, concepita in dialogo con il waterfront bonificato e colmato su cui sorge l'ICA.

Peabody Museum of Archaeology & Ethnology
Azadeh Akhlaghi ricostruisce undici morti cruciali della storia dell'Iran, dal 1908 al 1979, attraverso tableau minuziosamente documentati e realizzati sui luoghi originali: sedici fotografie affiancate da materiali d'archivio.

MIT Museum
Il modello originale restaurato della Starship Enterprise, lungo 33 pollici e realizzato nel 1964 per Star Trek: The Original Series, è esposto per la prima volta sulla East Coast grazie a un prestito della famiglia Roddenberry.
Harvard Art MuseumsGratis
Un percorso attraverso l'eredità artistica del pittore filippino-americano Alfonso Ossorio, esplorata tramite un corpus di opere capace di dialogare tra diverse generazioni, allestito nelle gallerie di Modern and Contemporary Art.

Harvard Museum of Natural History
Rari reperti custoditi negli archivi di Harvard – un patrimonio di 26 milioni di pezzi – molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta: dai fagiani dorati di George Washington all'unico esemplare completo di uccello della spedizione di Lewis & Clark.
Harvard Art MuseumsGratis
In che modo la fotografia ha plasmato la memoria culturale dell'America del dopoguerra? Una mostra allestita presso la University Research Gallery e tratta dalla American Professional Photographers Collection dei musei.

Museum of Fine Arts, Boston
Settant’anni di audaci xilografie dell’artista giapponese Naoko Matsubara, realizzate tra Kyoto, Boston, Toronto e il Tibet e dedicate alla natura, alla maternità, alla musica e al teatro.

Institute of Contemporary Art / Boston
Otto giovani artisti di Artists for Humanity usano il colore per raccontare storie ed esprimere emozioni nella Teen Gallery dell’ICA, presso Seaport Studio.

Museum of Fine Arts, Boston
Joiri Minaya sovrappone immagini frammentarie tratte dalla storia dell’arte, dalla scienza e dalla cultura pop per mettere in discussione gli stereotipi sulle donne nere e brune delle regioni tropicali e mostrare come l’esotismo e il colonialismo li abbiano plasmati.

Museum of Fine Arts, Boston
Il fotolibro del 1965 Chizu di Kawada Kikuji, in cui bottiglie di Coca-Cola, fortezze in rovina e le pareti macchiate della Cupola della bomba atomica di Hiroshima sfidano ogni narrazione univoca del Giappone postbellico.
Ogni tanto due righe, quando apre qualcosa che merita.