In mostra: Boston
Robert Lazzarini, bandiera americana, 2022

MassArt Art MuseumMission Hill / Longwood

Robert Lazzarini: metes and bounds

In corso30 settembre 2026 – 28 febbraio 2027Ingresso gratuito

Sculture matematicamente distorte che deformano simboli familiari dell'identità americana, tra cui nuove opere originariamente concepite per lo US Pavilion alla Biennale di Venezia del 2026.

Altro a Boston

La prima cosa che si incontra è una bandiera americana, del tipo che ricopre le bare dei militari, appesa alla parete come se si fosse liquefatta. È una delle quattro bandiere progettate da Robert Lazzarini per lo US Pavilion alla Biennale di Venezia di quest’anno: un progetto naufragato quando il promotore, la University of South Florida, si è ritirato.

Nove opere occupano la Bakalar Gallery: ciascuna è realizzata con lo stesso materiale dell’oggetto che riproduce, poi fusa o deformata fino a renderla inutilizzabile. MAAM ha commissionato altre due opere tratte dal progetto per Venezia: un leggio ligneo da sala riunioni del XVII secolo e 12 xilografie vorticosamente deformate ispirate alla mappa di Waldseemüller del 1507, la prima a dare un nome all’America. Più in fondo, un telefono a disco, una cassaforte e una sedia istituzionale sono deformati dalla prospettiva forzata, sotto una dura luce fluorescente.

Kim Córdova del New York Times ha definito le opere per Venezia la vera attrazione della mostra, ma ha osservato che l’esposizione resta ancorata a oggetti coloniali e di metà Novecento. L’ingresso è gratuito, senza bisogno di biglietto, e il giovedì la mostra è aperta fino alle 20.

Scelto dalla redazione

Simboli familiari dell’identità americana, distorti matematicamente fino a deformarsi, insieme a nuove opere concepite per la prima volta per il Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 2026.

Da non perdere

  • La bandiera liquefatta

    Cerca una bandiera americana di stoffa, del tipo che ricopre le bare, afflosciata lungo la parete come se si fosse sciolta: una delle quattro progettate per Venezia.

  • Le xilografie di Waldseemüller

    Dodici xilografie vorticosamente deformate, una per ciascun foglio della mappa del 1507 che per prima indicò l’America come massa continentale distinta.

  • La barricata trasformata in spaghetti

    Una barricata della polizia di New York allungata e attorcigliata in forme da cartone animato, in dialogo con il leggio coloniale deformato.

  • I cartelli stradali crivellati di proiettili

    Su una parete vicina, due cartelli deformati come se si stessero sciogliendo: "Dead End" e "Private Property. No Trespassing", entrambi crivellati di proiettili.

  • Gli oggetti sulla parete di fondo

    Un telefono a disco Western Electric serie 500 e una cassaforte di metallo grigio con la porta divelta, entrambi deformati dalla prospettiva forzata.

Ideale per

  • Un'ora o meno
  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi opere sull’esercizio del potere oggi: secondo la critica del Times, la mostra resta ancorata a oggetti coloniali e di metà Novecento.

Anche a MassArt Art Museum

In corso qui vicino

Nei dintorni

Crediti fotografici

8

È una tua immagine? Chiedici di correggerla o rimuoverla.