iMuseum of Fine Arts, BostonFenway
Settant’anni di audaci xilografie dell’artista giapponese Naoko Matsubara, realizzate tra Kyoto, Boston, Toronto e il Tibet e dedicate alla natura, alla maternità, alla musica e al teatro.
Negli anni Sessanta, uno studioso di stampe ukiyo-e del XVIII secolo venne al MFA per tenere una conferenza. Secondo il museo, Naoko Matsubara non era interessata all’argomento: era venuta per il sushi e il sakè. Lui divenne suo marito. La prova che andare a una conferenza al museo per il buffet può anche portare fortuna.
Queste stampe nascono da incisioni eseguite senza un disegno preparatorio: fin dai tempi degli studi alla Kyoto Academy of Fine Arts, dove si diplomò nel 1960, Matsubara incide direttamente sul blocco. Quasi 30 stampe, provenienti dalle collezioni del MFA e da prestiti dell’artista, ripercorrono sette decenni e quattro luoghi: Kyoto, dove è cresciuta; Boston, dove ha iniziato la sua carriera; Toronto, dove si è stabilita; e il Tibet. I soggetti spaziano dalla natura e dalla maternità alla musica, alla danza e al teatro, da Flute (1974) a The Present (2020).
La mostra è allestita alla Clementine Brown Gallery (Gallery 170). È inclusa nel biglietto d’ingresso da 30 dollari ed è visitabile fino al 16 maggio 2027. Il museo è aperto fino alle 22 il giovedì e il venerdì.