iPeabody Museum of Archaeology & EthnologyHarvard Square, Cambridge
Azadeh Akhlaghi ricostruisce undici morti cruciali della storia dell'Iran, dal 1908 al 1979, attraverso tableau minuziosamente documentati e realizzati sui luoghi originali: sedici fotografie affiancate da materiali d'archivio.
Il 1° dicembre 1911, nello studio di un medico a Teheran, una settantina di donne siedono sui tappeti e discutono, mentre la luce del sole entra dalle finestre. Si preparano a marciare sul parlamento. Quel giorno nessuno scattò fotografie. Azadeh Akhlaghi ha ingaggiato attori, ha girato la scena sul posto, in Iran, e vi ha inserito anche se stessa, come fa in ogni ricostruzione. Cercate il suo scialle rosso.
Sedici fotografie ricostruiscono undici episodi, dal 1908, quando lo scià sciolse la prima Assemblea nazionale, fino alla rivoluzione del 1979. Tre sono trittici; il più grande misura poco più di 3 per 15 piedi. Un video senza sonoro, in loop, dura 19 minuti e 40 secondi; un display interattivo illustra la ricerca d’archivio alla base di ogni scena. Il museo avverte che le immagini raffigurano violenza e morte.
Mark Feeney del Boston Globe le ha definite «sconvolgenti», scrivendo: «Basta uno sguardo, e continui a guardare», ma si è chiesto se le scene ricostruite possano essere considerate testimonianze. L’ingresso costa 20 dollari, con biglietto acquistabile solo alla biglietteria; il prezzo include anche l’accesso all’Harvard Museum of Natural History.
Azadeh Akhlaghi ricrea con attori undici morti della storia iraniana, dal 1908 al 1979, e compare in ogni scena: cercate il suo scialle rosso. Il Boston Globe ha scritto «Basta uno sguardo, e continui a guardare», ma ha espresso dubbi sul fatto che le scene ricostruite possano considerarsi testimonianze.
Il primo movimento femminile iraniano
Nel 1911, decine di donne si radunano sui tappeti nello studio del dottor Kahhal a Teheran, con la luce del sole che entra dalle finestre, pronte a marciare armate sul parlamento.
La grande migrazione iraniana
Durante la Prima guerra mondiale, i rifugiati attraversano montagne innevate al confine tra Iran e Impero ottomano portando con sé i bagagli; Harvard Magazine l’ha definita l’immagine visivamente più impressionante della mostra.
La madre di Tabriz
Una madre piange i due figli giustiziati dalle truppe russe occupanti durante l’Ashura; accanto a lei c’è la figlia, mentre Akhlaghi interpreta la donna che la consola.
Il bombardamento del parlamento
Nella sede del parlamento a Teheran, alcune figure si disperdono mentre il fumo si alza: l’attacco del giugno 1908 da cui prende avvio la cronologia della mostra.
Cercate fotografie documentarie: tutte le scene sono ricostruite con attori e il museo avverte che raffigurano violenza e morte.
Il museo avverte che le fotografie raffigurano violenza, oppressione e morte; le scene sono ricostruite, ma rappresentano eventi reali. I biglietti per i giovani dai 3 ai 18 anni costano 15 dollari; l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 3 anni.
iHarvard Museum of Natural History
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