iKunstgewerbemuseumTiergarten
22 opere tessili di Sofie Dawo (1926–2010), artista che interveniva sul tessuto sfilacciandolo e lacerandolo per dare vita a creazioni sospese tra arte e artigianato.
In un arazzo del 1977, la lana Smyrna rosso ruggine attraversa un ordito di cotone bianco; sul telaio verticale sono annodati fili aggiuntivi. Sofie Dawo (1926 to 2010) infranse deliberatamente le regole della tessitura: tagliava i fili, graffiava le superfici, danneggiava tessuti intatti e lavorava con metallo, nylon e poliestere. Chiamava gli imprevisti «sorprese emergenti».
Qui sono esposti 22 suoi lavori tessili, tutti in prestito da Jochum Rodgers, a Berlino, oltre a opere su carta. Alcuni si staccano dal piano, come un arazzo del 1965 in cui al cotone e alla lana si aggiungono aste metalliche. Non fare affidamento sui titoli: ogni opera fotografata in mostra è Untitled, perciò le didascalie sembrano scontrini di una merceria. Beatrijs Sterk di Textile Forum ha scritto che la mostra conferma come Dawo fosse un’artista indipendente, la cui materia era il tessile.
Una mostra raccolta, dedicata a un’artista a lungo trascurata e alla domanda che il museo pone a sé stesso: dove finisce l’artigianato e dove comincia l’arte? L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 10 € (ridotto 5 €, gratuito per i minori di 18 anni). Il museo è chiuso il lunedì e il martedì.
L’arazzo da parete annodato del 1963
Cerca l’arazzo alto 2,5 metri, in lana, corda e lino, con la trama di lana annodata all’ordito di lino: è l’immagine scelta per il manifesto della mostra.
L’arazzo rosso ruggine del 1977
La lana Smyrna rosso ruggine attraversa un ordito di cotone bianco, tessuto su un telaio verticale con fili aggiuntivi annodati; l’arazzo supera i 2,2 metri d’altezza.
L’arazzo con aste metalliche del 1965
Un arazzo tessuto in cotone e lana, alto 2,5 metri, con una struttura di aste metalliche: una delle opere che si staccano dalla parete piana.
La spirale metallica del 1979
Un’opera in lana con una spirale metallica, di circa 1,3 per 1,4 metri, in cui Dawo integra elementi metallici nella tessitura.
Il tessuto mobile del 1970
Una striscia a tela, lunga oltre tre metri, con i fili di trama tagliati, che lasciano il tessuto libero di muoversi.
Cerchi immagini o storie nei tessuti: Dawo sceglieva deliberatamente di non intrecciare motivi né narrazioni.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.
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