iKunstgewerbemuseumTiergarten
Gli studenti della Berlin University of the Arts immaginano l'arte della tavola del 2101, esposta accanto a porcellane e maioliche storiche della collezione del museo.
Nella visione di Samuel Fiedler per il 2101, l’alcol è vietato e una resistenza clandestina beve da calici in porcellana modellati a mano, con componenti in acciaio inossidabile e semi d’uva bruciati nell’argilla come offerta. È una delle dodici risposte che gli studenti della Berlin University of the Arts (UdK) hanno dato a una domanda: come mangeranno e berranno le persone nel 2101?
Le risposte prendono forma in ceramica, perlopiù porcellana; alcune sono state immaginate inizialmente con strumenti di intelligenza artificiale: un rituale del bere a base di funghi per un pianeta sempre più caldo, un servizio da tè per chi raccoglie erbe spontanee in una megalopoli di cemento, piatti che gli sconosciuti si scambiano e che poi devono riconoscere grazie a minime differenze nei motivi decorativi. Chi ha vissuto in una WG berlinese ha già fatto lo stesso gioco con le tazze. Non c’è una sala dedicata: i pezzi si trovano tra le porcellane e le maioliche storiche del museo, accanto alle stoviglie dei secoli passati.
È una piccola mostra, compresa nel biglietto del museo da 10 € (ridotto 5 €). Il museo è chiuso il lunedì e il martedì; il 6 novembre alle 15:30 è in programma una visita guidata con una curatrice.
Artefacts of Resistance, Samuel Fiedler
Cerca i calici in porcellana modellati a mano, uniti a componenti industriali in acciaio inossidabile, con semi d’uva bruciati nell’argilla: sono pensati per un 2101 in cui l’alcol è vietato.
Cielo, Jannes Bock
Un servizio di piatti in porcellana biscuit opaca, impilati a formare una scultura da tavola. I commensali scoprono così un menu degustazione, strato dopo strato, dall’alto verso il basso.
The Open Seat, Jan Cichon
Piccoli piatti da condividere, decorati con motivi, per una tavola di sconosciuti. Alla fine, ogni ospite deve ritrovare il proprio piatto grazie a sottili differenze nel motivo.
D'UOMO, Erik Kollmorgen and Yuval Kazes
Una campana sonora in porcellana, smaltata solo in parte, immaginata come dono alla nascita cinquant’anni dopo una terza guerra mondiale. I segni sulla superficie conferiscono a quella di ciascun proprietario una tonalità unica.
Fungen, Seyoung Chon
Ciotole sottili da bere in porcellana, con una struttura integrata che porta in superficie l’olio ricavato dai funghi quando vi si versa l’acqua.
Cerchi oggetti di design da acquistare o usare: sono prototipi realizzati da studenti per scenari immaginati nel 2101.
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