iKunstgewerbemuseumTiergarten
Circa 100 manufatti in stagno esposti allo Schloss Köpenick ripercorrono l’evoluzione del materiale dagli oggetti sacri a quelli d’uso quotidiano, passando per mobili realizzati dall’ebanista Johann Daniel Sommer, che combinano tartaruga, corno e stagno.
Le copie di un piatto esposto in questa mostra sono il trofeo di Wimbledon dal 1886. François Briot realizzò l’originale in stagno intorno al 1585 per il duca Friedrich I: al centro la Temperanza, attorniata dai quattro elementi, con le sette arti liberali e Minerva sul bordo.
Circa 100 oggetti della collezione del museo ripercorrono la storia del metallo dal Medioevo all’Art Nouveau, quando WMF e altri produttori lucidavano una lega più dura, il Britannia metal, fino a farla sembrare argento. Si scopre anche come lo stagno sia entrato nell’arredamento: il tavolo del 1684 di Johann Daniel Sommer, proveniente dallo Schloss Heidelberg, accosta in un’unica superficie stagno inciso, tartaruga e corno dipinto. I pannelli spiegano che sopravvivono pochi manufatti in stagno dei primi periodi, perché i pezzi ammaccati venivano fusi e colati di nuovo.
Attenzione all’indirizzo: lo Schloss Köpenick si trova nel sud-est di Berlino (S-Bahn Spindlersfeld), non al Kulturforum. L’ingresso costa 8 € (ridotto 4 €). Da ottobre a marzo è aperto da giovedì a domenica, dalle 11:00 alle 17:00; la mostra è ora in programma fino al 3 ottobre 2027.
Il tavolo di Johann Daniel Sommer da Heidelberg, 1684
Cerca le raffinate incisioni, il filo di stagno intarsiato e il corno trasparente dipinto sul retro, inseriti nella tartaruga; del corredo realizzato per lo Schloss Heidelberg sono sopravvissuti soltanto questo tavolo e una cimasa con specchio.
La coppa Temperantia di François Briot
La Temperanza è raffigurata in un medaglione centrale, i quattro elementi occupano le cartelle e le sette arti liberali con Minerva corrono lungo il bordo; copie successive di questo piatto sono diventate il trofeo di Wimbledon.
I boccali a doghe
Boccali di legno racchiusi in una struttura traforata di stagno: il metallo grigio-argenteo crea un contrasto voluto con il legno bruno scuro. Per realizzarli, gli stagnini si affidavano ai bottai, soprattutto in Franconia e in Turingia.
La credenza della corporazione basilese
Un’enorme credenza proveniente dalla sala grande della corporazione basilese dello Zafferano, costruita per mettere in mostra le sue stoviglie, quasi tutte fuse dalla corporazione nel 1767.
Il Britannia metal dell’Art Nouveau
Oggetti di WMF, Orivit e J.P. Kayser & Sohn in una dura lega di Sheffield che, una volta lucidata, era quasi indistinguibile dall’argento: l’ultimo splendore dello stagno.
Cerchi una visita veloce da abbinare al Kulturforum: la mostra si trova dall’altra parte della città, allo Schloss Köpenick.
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