Sigmund Freud MuseumAlsergrund
Gli ultimi mesi della famiglia Freud nella Vienna nazista: l'esproprio dei beni di Sigmund e Alexander Freud e l'assassinio delle loro quattro sorelle, raccontati attraverso documenti di recente acquisizione.
Qualcuno passò in rassegna, stanza per stanza, la Berggasse 19 e compilò a macchina un elenco di 14 pagine con tutto ciò che vi si trovava, fino alla «1 Ottomane», il divano. Nel 1938 fu concesso a Freud di spedire tutto a Londra, antichità comprese: un privilegio che fece apparire la sua fuga meno drammatica. Le carte esposte accanto mostrano come i nazisti gli sottrassero quasi tutto il denaro attraverso la sua casa editrice.
Il nucleo della mostra è costituito da documenti acquisiti di recente dall’archivio dell’amministratore nominato dai nazisti per quella casa editrice: centinaia di lettere ed elenchi patrimoniali. Un secondo filone segue il fratello Alexander, più ricco, che rinunciò a tutto pur di riuscire a fuggire, e le loro quattro sorelle, deportate nel 1942 e assassinate. I loro messaggi e le lettere dei parenti smentiscono la vecchia tesi secondo cui erano state abbandonate. Il percorso si conclude davanti al ritratto di Freud dipinto da Krausz nel 1936, scomparso dal 1940.
È una mostra da leggere, composta quasi interamente da documenti cartacei. È compresa nel biglietto d’ingresso al museo, che costa 16 euro, e prevede visite guidate aperte al pubblico. È stata prorogata fino al 5 aprile 2027.
Documenti acquisiti di recente ripercorrono gli ultimi mesi della famiglia Freud nella Vienna nazista: l’espropriazione di Sigmund e Alexander Freud e l’uccisione delle loro quattro sorelle.
L’inventario di 14 pagine di Berggasse 19
Cerca l’elenco, stanza per stanza, degli arredi dell’intero appartamento: il celebre divano di Freud vi compare con la semplice dicitura «1 Ottomane».
Le quattro sorelle a Bad Ischl, 1932
Una fotografia ritrae Rosa, Maria, Adolfine e Pauline insieme il 4 luglio 1932, dieci anni prima che venissero deportate tutte e quattro.
Sigmund e Alexander a Grinzing, 1937
I due fratelli sono fotografati insieme l’anno prima dell’Anschluss, quando Alexander era il più ricco dei due.
Il ritratto di Freud dipinto da Krausz nel 1936
In fondo alla mostra è esposto il dipinto scomparso dal 1940, riapparso in un’asta viennese nel 2006 e identificato come l’originale durante le ricerche per questa mostra.
Se preferisci l’arte agli archivi: questa mostra è fatta di documenti, lettere, elenchi e poche fotografie.
iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)
iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)
iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)