iNatural History Museum Vienna (Naturhistorisches Museum Wien)Innere Stadt
La mostra per l'anniversario ripercorre l'evoluzione di una collezione imperiale passata da 30.000 a 30 milioni di reperti, gettando uno sguardo critico sugli aspetti più controversi dell'attività collezionistica e delle esplorazioni scientifiche.
Vicino all’ingresso, una delle 160 vecchie sputacchiere delle sale del museo è rivolta verso l’impronta della mano lasciata nel 2022 da un’attivista per il clima, dopo essersi incollata al pavimento della sala dei dinosauri. Il brief di Mathias Harzhauser, co-curatore della mostra, per il progetto era «punk, non Biedermeier».
La prima grande sala pone una domanda: perché collezioniamo? Si arriva davanti a quello che sembra un cocktail bar, ma nelle bottiglie sono conservati nell’alcol esemplari di serpenti e lucertole. Un pannello spiega che, secondo i calcoli del museo, la collezione comprende circa 80 tonnellate di alcol: la più grande riserva d’Austria. Altrove emergono gli aspetti più cupi: reperti scavati dai prigionieri del campo di concentramento di Gusen e un gorilla del 1847 definito «spettacolarmente contrario all’etica». La visita si conclude in una sala con modelli digitali in 3D.
ORF l’ha definita un compromesso valido tra una vetrina espositiva e un bilancio critico della collezione, che spesso resta in superficie. La mostra si trova al primo piano: salite le scale e girate a sinistra dall’atrio d’ingresso. È inclusa nel biglietto del museo, che costa 18 €. Il mercoledì il museo è aperto fino alle 20:00.
Il Typus Bar
Cercate una parete di bottiglie dall’aspetto elegante: da vicino si rivelano serpenti e lucertole conservati nell’alcol, esemplari tipo che gli scienziati usano per definire una specie.
La sputacchiera e l’impronta della mano
Una delle 160 sputacchiere un tempo collocate nelle sale è accostata all’impronta conservata della mano di un’attivista che nel 2022 si incollò al pavimento della sala dei dinosauri.
Il terrario dei coleotteri delle derrate
In una teca, coleotteri delle derrate vivi divorano un grosso pezzo di carne di anaconda, mostrando i danni che gli infestanti possono causare a una collezione.
Il videogioco arcade degli Asburgo
Un videogioco sparatutto in stile pixel prende di mira Franz Ferdinand, che nel corso della sua vita uccise più di 274.000 animali; secondo Harzhauser, è pensato per mettere a disagio gli adulti.
La Venere di Willendorf reinterpretata
Una nuova versione di grandi dimensioni della statuetta ne mostra le altre vite, oltre alla fama: modello per vibratori e dolciumi, e icona della body positivity.
Preferite evitare i resti umani: è esposto un cranio originale di Homo sapiens risalente a 30.000 anni fa.
I bambini trovano un videogioco arcade, coleotteri vivi e una sala di animazioni in 3D; la mostra affronta però anche i reperti dell’epoca nazista ed espone un cranio umano originale.
imumok – Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien
imumok – Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien
iMAK – Museum of Applied Arts