iMAK – Museum of Applied ArtsInnere Stadt
Thomas Demand trasforma modelli storici di scenografie teatrali, dal Barocco ai primi del Novecento, in una nuova serie fotografica accompagnata da grandi installazioni a parete e un'illuminazione studiata su misura.
Si entra in quello che sembra una grotta. Le pareti rocciose sono tappezzate con fotografie della carta accartocciata da Demand nel suo studio, mentre otto lampade a soffitto da lui progettate gettano una luce industriale fredda sul pavimento di marmo spoglio. Demand racconta che un giorno i suoi negativi saranno conservati in vecchie miniere di sale; la sala sembra proprio quell’archivio.
Di solito Demand ricostruisce luoghi con la carta e li fotografa. Qui ha fotografato oggetti reali: modellini di scenografie grandi quanto scatole di scarpe, dal Barocco al 1900, conservati nei musei teatrali di Vienna, Monaco di Baviera e Monaco. Ha ripreso ciascun modellino attraverso un periscopio, con 80 o 90 scatti alla volta, poi li ha assemblati in circa due dozzine di grandi stampe. Tannhäuser e Guillaume Tell si trasformano in foreste di abeti di carta dipinti.
Nicole Scheyerer, sul Falter, ha scritto che le nuove fotografie non attirano molto lo sguardo e che ciò che resta impresso è la carta da parati della grotta. La mostra è al MAK Contemporary; l’ingresso è gratuito per gli under 19, il martedì il museo è aperto fino alle 21 e chiude il 24 gennaio 2027.
La grotta di carta accartocciata
Osserva le pareti: quella che sembra una grotta rocciosa è una carta da parati realizzata con le fotografie della carta accartocciata nello studio di Demand; sono luce e ombra a creare l’illusione.
Le otto lampade a soffitto
Demand ha progettato personalmente le lampade partendo da un modellino in cartone realizzato a mano. La loro luce industriale fredda fa sembrare la sala un deposito sotterraneo.
Tell XXI (2026)
La scenografia imponente dell’ultima opera di Rossini, Guillaume Tell, si trasforma in una foresta di abeti di carta dipinti, assemblata digitalmente a partire dagli scatti al periscopio.
Tannhäuser IX (2026)
La scenografia di Tannhäuser di Wagner, ripresa come una sagoma scura che il MAK accosta a un paesaggio di Caspar David Friedrich.
Se cerchi le classiche ricostruzioni di Demand in carta, qui ha fotografato modellini già esistenti e ha assemblato digitalmente gli scatti.
Ingresso gratuito per gli under 19.
iDom Museum Wien
iJewish Museum Vienna (Jüdisches Museum Wien)
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