iGalleria Borghese · Villa Borghese / Pinciano
Mostra dossier che accosta l’Annunciazione di Tiziano, in prestito dalla Cattedrale di Treviso, alle opere di Tiziano della collezione Borghese, in occasione del 450º anniversario della sua morte.
Per secoli, una ridipintura lungo il bordo inferiore di questa pala d’altare ha nascosto il nome di Tiziano. Le immagini a infrarossi lo hanno individuato; un restauratore ha rimosso la ridipintura e così è riemersa la scritta: «Titianus pinxit MDXX», seguita dal nome del canonico che aveva finanziato l’opera, Broccardo Malchiostro. È ancora raffigurato, inginocchiato in piccolo al centro.
L’Annunciazione è in prestito dalla Cattedrale di Treviso, mentre vengono restaurati gli affreschi di Pordenone nella sua cappella; è esposta nella sala di Tiziano della Borghese, accanto all’Amore sacro e profano. Davanti a voi, la Vergine si volta verso di voi sul pavimento a scacchi di una chiesa, mentre Gabriele le si avvicina alle spalle; poi, volgendo lo sguardo, incontrate le due donne presso la fontana. In una città dove metà delle facciate delle chiese è coperta da impalcature, per una volta è un restauro a portare Tiziano da voi.
È una mostra dossier costruita attorno a un solo prestito, quindi si visita comodamente durante una normale fascia di due ore alla Borghese. La prenotazione è obbligatoria: 16 € più 2 € di diritti di prenotazione; i prezzi possono aumentare durante le mostre. Aperta da martedì a domenica, ultimo ingresso alle 17:45.
La Vergine in primo piano
Tiziano capovolge l’Annunciazione tradizionale: la Vergine è in piedi in primo piano e si volta verso di voi, mentre Gabriele le si avvicina alle spalle lungo una diagonale, sospinto dalla luce.
Il committente inginocchiato
Cercate Broccardo Malchiostro, il canonico che finanziò la pala d’altare: è inginocchiato in piccolo al centro del pavimento a scacchi della chiesa, molto più indietro rispetto alla Vergine.
La firma ritrovata
In basso sulla tavola, riportata alla luce nel recente restauro, un’iscrizione nomina Malchiostro e reca la firma e la data di Tiziano: «Titianus pinxit MDXX».
Amore sacro e profano
Due donne quasi identiche, una vestita e l’altra nuda con una lampada in mano, siedono ai lati di un antico sarcofago scolpito, usato come fontana; Cupido vi immerge una mano nell’acqua.
Gli stemmi
Sulla parte anteriore della fontana, cercate lo stemma di Niccolò Aurelio accanto a quello della moglie: le insegne araldiche del committente che la mostra mette a confronto con quelle di Malchiostro nella pala d’altare trevigiana.
Cercate una grande mostra: qui c’è una sola pala d’altare in prestito, esposta tra i Tiziano della collezione Borghese.
I minori di 18 anni entrano gratis, ma devono comunque prenotare il biglietto. Per i bambini sotto i 5 anni non si pagano i 2 € di diritti di prenotazione, ma anche per loro è necessario prenotare.