iGalleria BorgheseVilla Borghese / Pinciano
Questa mostra si è conclusa.
Un'installazione video di Isaac Julien nel padiglione dell'Uccelliera, allestita nell'ambito della mostra Metamorphoses: giochi di specchi moltiplicano e frammentano le immagini proiettate di due guide celesti che attraversano epoche e paesaggi.
Sito del museoSheila Atim appare in un abito che risplende di blu e turchese, mentre accanto a lei tentacoli bioluminescenti si illuminano degli stessi colori. A Roma non si vede una sola immagine nitida: Julien ha ridotto il suo film, originariamente proiettato su dieci schermi, a una sola proiezione e ha disposto degli specchi intorno all’Uccelliera, il padiglione del XVII secolo costruito per gli uccelli esotici della villa. Entrando, si vede così l’immagine frammentarsi e ripetersi tutt’intorno.
Atim e Gwendoline Christie interpretano due figure celesti e profetiche, che si spostano dagli affreschi di Palazzo Te, a Mantova, realizzati da Giulio Romano, alla Cosmic House di Charles Jencks a Londra e alle sequoie della California. Il film dura circa 24 minuti. Recensendo quest’anno da Victoria Miro, a Londra, la versione a dieci schermi, Sabo Kpade ha scritto sulla Brooklyn Rail che tiene insieme «elementi incongruenti» «senza collassare».
L’opera è stata realizzata come corollario di Metamorphoses: Ovid and the Arts, che chiude l’11 ottobre, e resterà esposta fino al 25 ottobre. La galleria è aperta da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 19:00; ultimo ingresso alle 17:45.
L’abito luminoso di Atim
Cerca Sheila Atim in un abito illuminato di blu e turchese, a cui fanno eco tentacoli bioluminescenti che brillano degli stessi colori.
Le ali d’argento
Atim entra in un edificio color crema indossando un abito argentato, le cui pieghe si aprono come ali.
Il drone e gli affreschi
Un drone con una luce lampeggiante si avvicina agli affreschi, poi si allontana e mostra entrambi gli attori accanto a una superficie riflettente, con le mani protese.
Gli specchi nell’uccelliera
Guarda il padiglione oltre allo schermo: gli specchi frammentano e ripetono l’unica proiezione in tutta l’antica voliera.
Se sei venuto per Ovidio nel marmo, sappi che si tratta di un’unica installazione video contemporanea, non di scultura.