iMuseo Carlo BilottiVilla Borghese
Una quarantina di opere di Marina Bindella – dipinti, xilografie, acquerelli e grandi installazioni polittiche realizzate a partire dal 2020 – che esplorano il segno come principio generativo della forma, della luce, dello spazio e della struttura cosmica.
Nei quadri Àpeiron e Scripta mutant, i puntini che sembrano polvere di stelle sono lettere. Da vicino compongono àpeiron, la parola usata da Anassimandro per «l’illimitato», oppure i simboli delle equazioni di Schrödinger e Dirac. È l’unica sala di Villa Borghese in cui le note in caratteri minuti sono di meccanica quantistica.
Una quarantina di opere, la maggior parte realizzate dal 2020 in poi, riempiono la Sala del Ninfeo. Bindella ha iniziato con la xilografia e oggi dipinge, incide graffiti e stampa su cartone ondulato e reti. Nella prima sala a sinistra, i disegni microscopici Ab origine sono accostati alle orbite di Cosmogonia; la seconda ospita le tele scure di Mare di Dirac. Si termina davanti a due serie che si sviluppano per tutta la lunghezza delle pareti, Sui bordi del tempo e Gli occhi del cielo, che Eventi Culturali Magazine accosta a Seurat: i segni diventano luce solo osservandoli da lontano.
È tutto astratto: preparatevi a guardare con calma. I biglietti costano 7,50 € (ridotto 6 €); ingresso gratuito per i residenti a Roma con documento d’identità e per i possessori della MIC card. Apertura dal martedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00; nel fine settimana, fino alle 19:00.
Sui bordi del tempo e Gli occhi del cielo
Due serie che si sviluppano per tutta la lunghezza delle pareti del Ninfeo, composte da minuscoli segni ripetuti che, solo allontanandosi, si fondono in una luce vibrante.
Ab origine accanto a Cosmogonia
Nella prima sala a sinistra, disegni a inchiostro di una materia simile a cellule, infinitamente piccola, sono esposti accanto a fitte orbite di luce e ombra.
Àpeiron e Scripta mutant
Osservate da vicino: la polvere di segni è composta da lettere che formano àpeiron e da cifre delle equazioni di Schrödinger e Dirac.
Il mare di Dirac
Tele nella seconda sala, costruite con strati di materia oscura dalla profondità impossibile da definire.
Entanglement II e Lunghezza d'onda
Opere in tre parti che tracciano geografie immaginarie; ogni pannello sembra proseguire nel successivo.
Cercate figure o storie: qui è tutto fatto di segni astratti, con la fisica quantistica come sottotesto.