In mostra: Roma
Kathryn Cornelius, Resolve (2005), dalla serie States of Uncertain Domesticities

Museo Carlo BilottiVilla Borghese

States of Uncertain Domesticities

In corso19 settembre 2026 – 8 novembre 2026A pagamento: vedi il sito

Una mostra collettiva internazionale con circa 30 opere – video, dipinti, sculture e installazioni – che esplora la domesticità contemporanea da una prospettiva femminista, politica e sociale, affrontando temi come l’abitare, la migrazione e la crisi ambientale.

Altro a Roma

La madre di Selma Selman si è sposata a 13 anni e non ha mai avuto la cameretta che desiderava. Selman l’ha disegnata a partire dai ricordi, reali e immaginati, di sua madre e l’ha realizzata con una stampante 3D. Qui, A Pink Room of Her Own è un video di quattro minuti e mezzo.

Accanto al video, circa 30 opere di 26 artisti esplorano cosa significhi oggi casa: il lavoro di cura e la maternità, la violenza domestica, le case perdute a causa della guerra e dei disastri, la gentrificazione. Dopo Berlino e Brno, la mostra arriva a Roma e si ispira a Womanhouse, il progetto di casa femminista realizzato nel 1972 da Judy Chicago e Miriam Schapiro. Si passa dalle formiche di Luana Perilli, stampate a partire da vecchi libri di entomologia, a un’opera composta da un pezzo di stoffa e pantofole, alta 2,45 metri, di Thorsten Kirchhoff.

La mostra è all’Aranciera, l’antica limonaia di Villa Borghese. Lasciate tempo per i video: solo Resolve di Kathryn Cornelius dura quasi 12 minuti. I biglietti costano 7,50 € (ridotto 6 €); ingresso gratuito per i residenti a Roma con documento d’identità e per i titolari della MIC card. Aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00, nei fine settimana fino alle 19:00; ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.

Da non perdere

  • Selma Selman, A Pink Room of Her Own

    Un video sulla cameretta che la madre di Selman non ha mai avuto, dopo essersi sposata a 13 anni: Selman l’ha disegnata a partire dai ricordi di sua madre e l’ha realizzata con una stampante 3D.

  • Le stampe di formiche di Luana Perilli

    Tre stampe su carta di riso ricavate da libri di entomologia dei primi del Novecento, che mostrano le formiche come costruttrici di una casa condivisa.

  • Thorsten Kirchhoff, DIAL K FOR KIRCHHOFF

    Cercate le pantofole: un pezzo di stoffa e delle pantofole compongono un’opera alta 2,45 metri.

  • Inés Fontenla, Soledad

    Un’installazione di mattoni e uno specchio, intitolata con la parola spagnola che significa «solitudine».

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Locali che hanno visto tutto

Lascia perdere se

Venite con bambini piccoli: le opere affrontano la violenza domestica, la guerra e il matrimonio di una madre a 13 anni.

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