iMACRO - Museum of Contemporary Art of Rome · Salario-Nomentano
Una "biblioteca ideale" di oltre mille volumi ripercorre gli ottant'anni del più prestigioso premio letterario italiano, proponendosi come autentico sismografo delle trasformazioni culturali e linguistiche del Paese.
All’ingresso ti consegnano un piccolo libretto tascabile: non un catalogo, ma appunti e didascalie per ogni anno del premio, da portare via con sé. La direttrice della Fondazione Bellonci lo definisce «una mostra da leggere».
È una sola sala al primo piano del MACRO, di fronte alla biblioteca. Lungo le pareti si susseguono, in ordine cronologico dal 1947, 1.023 prime edizioni: i dodici candidati, i cinque finalisti e il vincitore di ogni anno, da cui il titolo. Sopra, una fascia ininterrotta di fotografie ripercorre le votazioni, le attese e le pose. Al centro c’è una sala nella sala: un diorama del salotto di Maria Bellonci, dove scrittori, editori e artisti hanno dato forma al premio, arredato con oggetti e opere d’arte provenienti dalla sua casa. Se la pila di libri accanto al letto ti fa sentire in colpa, questa sala te ne aggiunge altri 1.023.
La curatrice Maria Luisa Frisa voleva che i visitatori oscillassero tra il ruolo di lettori e quello di spettatori. L’ingresso è incluso nel biglietto del MACRO, che costa 6 € (4 € per i visitatori dai 7 ai 26 anni); il museo è chiuso il lunedì e la mostra termina il 1° novembre.
La cronologia delle prime edizioni
Segui le pareti per trovare le prime edizioni dei dodici candidati, dei cinque finalisti e del vincitore di ogni anno: 1.023 volumi dal 1947 a oggi.
Il diorama del salotto Bellonci
Nella sala al centro, cerca gli oggetti e le opere d’arte provenienti dalla casa di Maria Bellonci, disposti a ricreare il salotto in cui si incontravano gli scrittori e gli editori del premio.
La fascia fotografica
Segui la fascia ininterrotta di fotografie che corre tutt’intorno alla sala: votazioni, attese, pose e piccoli drammi delle serate del premio, nell’arco di ottant’anni.
Il libretto tascabile con le didascalie
Prendi all’ingresso il piccolo libretto con appunti e didascalie per ogni anno del premio: è pensato per essere conservato, non restituito.
Cerchi opere d’arte alle pareti: qui trovi una sala di libri, fotografie e un salotto ricostruito.
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