In mostra: Parigi
Gudea con il vaso fluente, statua mesopotamica nella mostra Le acque primordiali (Primeval Waters)

Louvre · 1er arrondissement

Acque primordiali: lezioni dalla Mesopotamia (Primeval Waters: Lessons from Mesopotamia)

In corso20 maggio 2026 – 15 marzo 2027·22 €

Un'esplorazione del rapporto dell'antica Mesopotamia con l'acqua, che ripercorre i primi canali e acquedotti e le conseguenze ambientali della prima grande ingegneria idraulica dell'umanità.

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Intorno al 2450 a.C., Lagash sconfisse la vicina Umma per il Gu’edena, una fonte d’acqua per la quale le due città si erano combattute per 150 anni. La Stele degli avvoltoi lo documenta con testi e immagini; il percorso del Louvre la presenta come forse la prima guerra per l’acqua.

Circa cento opere mesopotamiche occupano la sala 230 dell’ala Richelieu; da lì, un percorso segnalato in blu di 27 opere attraversa le gallerie del Vicino Oriente. Provengono tutte dalle collezioni del Louvre. Si segue il percorso dal Codice di Hammurabi a un vaso cipriota per l’acqua del peso di dodici tonnellate; ogni didascalia si conclude con un pannello «E oggi?», dedicato a dighe, siccità o pesca eccessiva. Hammurabi imponeva già di risarcire i vicini se la propria diga, lasciata senza manutenzione, allagava i loro terreni: la richiesta di risarcimento per danni da acqua a Parigi ha quindi quasi 3.800 anni.

Artscape l’ha definita intelligente e bella da vedere, consigliando scarpe comode. Il museo calcola una visita di 45 minuti; l’ingresso è incluso nel biglietto del Louvre. Il venerdì il museo resta aperto fino alle 21, con visite guidate brevi di 20 minuti. Le sale dalla 227 alla 230, compresa quella della mostra, possono essere chiuse il mercoledì.

Da non perdere

  • La Stele degli avvoltoi

    Nella sala 236, testi e immagini scolpite raccontano la sconfitta di Umma per mano di Eannatum di Lagash, intorno al 2450 a.C., nella contesa per una fonte d’acqua.

  • Il Codice di Hammurabi

    Nella sala 227, il codice di leggi che obbligava ogni uomo a mantenere le proprie dighe e i propri canali, o a risarcire i vicini in caso di allagamento.

  • Il kudurru incompiuto

    Una pietra di confine lasciata senza iscrizione: alla base è avvolto un serpente cornuto, che rappresenta le acque sotterranee, e sopra si ergono torri merlate.

  • Il rilievo ligneo di Sargon II

    Nella sala 229, soldati traghettano tronchi d’albero via mare, passando davanti a città fortificate e attraversando acque popolate da pesci e creature fantastiche.

  • Il Vaso di Amathus

    Nella sala 316, un vaso in pietra calcarea proveniente da Cipro, del peso di oltre dodici tonnellate e capace di contenere circa 5.000 litri d’acqua.

Ideale per

  • Un'ora o meno
  • Visite serali
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Circa 45 min

Lascia perdere se

Cerchi una sola sala da visitare rapidamente: il percorso si snoda tra 27 opere in tutto il dipartimento del Vicino Oriente.

Con i bambini

Quindici classi scolastiche hanno scritto un percorso per bambini con didascalie, accompagnato da un opuscolo scaricabile; il laboratorio Eau-riginal è pensato per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni.

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