iLouvre · 1er arrondissement
Circa 50 opere d'arte islamica dal IX al XVII secolo, esposte tra le arti decorative europee, rivelano come le tecniche orientali della luce, del colore e della scultura abbiano ispirato l'artigianato occidentale.
Un pavone di bronzo, alto 45 cm, fu fuso a Cordova nel 962 o nel 972 per un automa e reca la firma di 'Abd al-Malik al-Nasrani, «il cristiano». Il Louvre lo affianca alla testa di un bambino in ottone, realizzata in Italia nel XV secolo per soffiare vapore.
Circa 50 opere del dipartimento di arte islamica, datate dal IX al XVII secolo, sono esposte in cinque sale del Department of Decorative Arts nell'ala Richelieu, dove l'arte islamica è stata presentata per oltre un secolo. Mentre il loro dipartimento è chiuso per lavori di ristrutturazione, i pezzi più importanti della collezione resteranno presso i vicini fino a dicembre. Percorrendo le sale, li si trova accanto a oggetti europei, raggruppati per luce (cristallo di rocca, lustro), colore (vetri smaltati, ceramiche) e scultura (avorio, automi). A fare da contrappunto, citazioni medievali.
Il museo consiglia una visita di 30 minuti, nelle sale 502-503, 505, 507 e 519, con testi in francese, inglese, spagnolo e cinese. L'ingresso è compreso nel biglietto del Louvre e si consiglia di prenotare una fascia oraria. Le sale potrebbero chiudere il mercoledì: per una visita serale, è più sicuro scegliere il venerdì, quando il museo resta aperto fino alle 21.
Il pavone di Cordova
Un pavone in bronzo dorato e cesellato, parte di un automa andaluso del X secolo, esposto accanto a una testa di bambino in ottone realizzata in Italia nel XV secolo, da cui usciva vapore.
La brocca a forma di uccello
Una brocca in cristallo di rocca, intagliata al Cairo intorno all'anno 1000 e un tempo custodita nel tesoro dell'abbazia reale di Saint-Denis, con un coperchio in filigrana d'oro italiana del XII secolo.
La bottiglia dell'emiro
Una bottiglia alta 51 cm, in vetro soffiato, smaltato e dorato, realizzata in Egitto nel 1344-45; è esposta nella sezione dedicata al colore, accanto a una coppa veneziana in vetro blu smaltato, datata intorno al 1490.
La porta di Samarra
Un'anta di 2,4 metri, composta da elementi di teak intagliato e assemblato, proveniente dal palazzo del califfo a Samarra, in Iraq, e datata 836.
La coppa in sardonice di Luigi XIV
Una coppa ovale in sardonice irachena del IX secolo, incastonata intorno al 1665 da orefici parigini in una montatura d'oro smaltato per la collezione di gemme del re.
Circa 30 min
Se cerchi una mostra autonoma: i 50 pezzi sono distribuiti in cinque sale permanenti del Department of Decorative Arts.
iFondation Cartier pour l'art contemporain
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