iCentre Pompidou · Beaubourg
Questa mostra si è conclusa.
Nove sezioni tematiche ripercorrono la trasformazione dell'arte del paesaggio nel corso del XX e XXI secolo, attraverso le collezioni di pittura, fotografia, cinema, design e nuovi media del Centre Pompidou. Al West Bund Museum Project, Shanghai.
Sito del museoIl primo dipinto che si incontra misura 2,3 per 3,6 metri: 100 Years Ago di Peter Doig, una figura solitaria in un paesaggio che Doig ha composto a partire da diverse fotografie. Verso la fine, si preme la mano su una fascia di vernice verde termosensibile, lasciandovi l’impronta, poi si tira una molla per far partire il canto degli uccelli.
Quasi 70 opere della collezione del Centre Pompidou riempiono le Gallerie 1 e 2 del West Bund Museum, articolate in sette sezioni che vanno dal 1906 a oggi: geometrie cubiste, paesaggi onirici surrealisti, una sala dominata dal giallo sul riverbero del sole, che si apre con un Braque fauve, astrazioni di Zao Wou-Ki e Zhuang Zhe, città, vedute dall’alto e tre panorami in cui si può entrare. È l’unica parete di museo a Shanghai sulla quale ci si aspetta che lasciate le impronte delle mani.
Il curatore Christian Briend la definisce la prima ricognizione del Pompidou dedicata al paesaggio dal XX secolo in poi e ammette che il cambiamento climatico e l’espansione urbana vi compaiono appena, e solo in modo indiretto. La mostra chiude il 18 ottobre. I biglietti costano 100 yuan; è aperta da martedì a domenica, dalle 11 alle 18, al 2600 di Longteng Avenue, Xuhui.
100 Years Ago di Peter Doig (2001)
La mostra si apre con questa tela di 229 per 359 cm: una figura solitaria in un paesaggio che Doig ha composto a partire da diverse fotografie.
Landscape at L'Estaque di Braque (1906-07)
Cercatelo all’inizio della sezione sul riverbero del sole: un Braque fauve dai colori accesi, in una sala dove il giallo domina diverse tele.
Pier and Ocean di Morellet e Kawamata
Entrate in questa installazione di tubi al neon blu intermittenti, omaggio all’astrazione di Mondrian omonima.
Green Panorama di Veronique Joumard
Premete la mano sulla fascia verde di vernice termosensibile per lasciarvi l’impronta, poi tirate le molle sospese per attivare il canto degli uccelli.
Bastille Network di Gerard Fromanger (2007)
Un grande dipinto del quartiere parigino dell’artista: i passanti, delineati per strada, si trasformano in una mappa bidimensionale del quartiere.
Cercate opere sul cambiamento climatico: il curatore dice che la mostra lo affronta appena in modo diretto.