In mostra: Parigi
Locandina di La Bataille des couleurs alla Maison Pompidou

Centre Pompidou · Beaubourg

La Bataille des couleurs

In corso13 febbraio 2026 – 24 dicembre 2026·Ingresso gratuito

Mostra inaugurale della Maison Pompidou (50 rue Rambuteau), dedicata alla palette cromatica oggi diventata iconica del Centre e ai colori — oro, blu e marrone — che rischiarono di prevalere, raccontata attraverso documenti di architettura, fotografie e oggetti di design.

Sito della mostra

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Poche settimane dopo aver approvato il progetto, l’ufficio di Georges Pompidou inviò al suo ministro della Cultura una nota: il modellino era bianco e lui voleva coinvolgere coloristi noti. L’originale è esposto in questa mostra. La sua idea iniziale, ispirata alle litografie di Braque, era marrone chiaro e blu. In una città di zinco grigio e pietra beige, la scelta del presidente fu il marrone.

Si comincia dalla battaglia, dal 1971 al 1977, raccontata attraverso disegni, fotografie, documenti inediti e una biblioteca dei materiali. Vasarely voleva una cornice oro e blu; dopo la prima palette pop degli architetti, furono avanzate e poi accantonate sedici proposte. Piano e Rogers risposero con un codice — blu per l’aria, verde per l’acqua, giallo per l’elettricità, rosso per lo spostamento di persone e merci — inventato, dice oggi Piano, per proteggere i loro colori pop. La seconda sala applica il codice a tavoli, lampade, secchi e alla sedia in filo d’acciaio di Michel Cadestin.

È una mostra d’archivio su un edificio, senza dipinti. Ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle 11 alle 19; chiuso il martedì. Al 50 rue Rambuteau, fino al 24 dicembre.

Da non perdere

  • La nota dell’ufficio del presidente

    Cerca la nota originale inviata dall’ufficio di Pompidou al suo ministro della Cultura dopo aver visto il modellino tutto bianco: chiedeva di coinvolgere coloristi noti.

  • La sedia Traîneau di Michel Cadestin (1976)

    Realizzata per la biblioteca pubblica dell’edificio, poggia su due pattini continui in filo d’acciaio zincato e ha un cuscino e uno schienale in pelle.

  • La sala degli oggetti di uso quotidiano

    Un tavolo, un apparecchio illuminante, secchi e cavi mostrano come gli architetti abbiano applicato il codice cromatico fino agli elementi di arredo.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati
  • Giornate di pioggia

Lascia perdere se

Cerchi opere d’arte alle pareti: qui trovi archivi, disegni, fotografie e oggetti di uso quotidiano.

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