iCentre Pompidou · Beaubourg
Mostra inaugurale della Maison Pompidou (50 rue Rambuteau), dedicata alla palette cromatica oggi diventata iconica del Centre e ai colori — oro, blu e marrone — che rischiarono di prevalere, raccontata attraverso documenti di architettura, fotografie e oggetti di design.
Poche settimane dopo aver approvato il progetto, l’ufficio di Georges Pompidou inviò al suo ministro della Cultura una nota: il modellino era bianco e lui voleva coinvolgere coloristi noti. L’originale è esposto in questa mostra. La sua idea iniziale, ispirata alle litografie di Braque, era marrone chiaro e blu. In una città di zinco grigio e pietra beige, la scelta del presidente fu il marrone.
Si comincia dalla battaglia, dal 1971 al 1977, raccontata attraverso disegni, fotografie, documenti inediti e una biblioteca dei materiali. Vasarely voleva una cornice oro e blu; dopo la prima palette pop degli architetti, furono avanzate e poi accantonate sedici proposte. Piano e Rogers risposero con un codice — blu per l’aria, verde per l’acqua, giallo per l’elettricità, rosso per lo spostamento di persone e merci — inventato, dice oggi Piano, per proteggere i loro colori pop. La seconda sala applica il codice a tavoli, lampade, secchi e alla sedia in filo d’acciaio di Michel Cadestin.
È una mostra d’archivio su un edificio, senza dipinti. Ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle 11 alle 19; chiuso il martedì. Al 50 rue Rambuteau, fino al 24 dicembre.
La nota dell’ufficio del presidente
Cerca la nota originale inviata dall’ufficio di Pompidou al suo ministro della Cultura dopo aver visto il modellino tutto bianco: chiedeva di coinvolgere coloristi noti.
La sedia Traîneau di Michel Cadestin (1976)
Realizzata per la biblioteca pubblica dell’edificio, poggia su due pattini continui in filo d’acciaio zincato e ha un cuscino e uno schienale in pelle.
La sala degli oggetti di uso quotidiano
Un tavolo, un apparecchio illuminante, secchi e cavi mostrano come gli architetti abbiano applicato il codice cromatico fino agli elementi di arredo.
Cerchi opere d’arte alle pareti: qui trovi archivi, disegni, fotografie e oggetti di uso quotidiano.