In mostra: New York
La straordinaria arte della ceramica giapponese al Metropolitan Museum of Art (The Infinite Artistry of Japanese Ceramics at The Metropolitan Museum of Art)

The Metropolitan Museum of Art · Upper East Side

L'infinita arte della ceramica giapponese (The Infinite Artistry of Japanese Ceramics)

In corsoFino al 8 agosto 2027·A pagamento: vedi il sito

Esplora la ricca e vasta storia dell'arte ceramica in Giappone.

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Vicino all’ingresso si trova un contenitore da conservazione Shigaraki del XV secolo, formato sovrapponendo cordoli d’argilla anziché al tornio, con la cenere della fornace fusa in uno smalto che cola lungo un lato. L’etichetta descrive la sua superficie come «una collaborazione tra l’argilla, la fornace a legna e la mano del vasaio».

Il vaso introduce a dieci gallerie e a circa 350 opere, perlopiù provenienti dalla Harry G. C. Packard Collection, acquisita dal Met 50 anni fa; molte sono esposte di rado o mai. I temi spaziano dalle figure d’argilla del periodo Jōmon alle ciotole da tè riparate con l’oro, dalle porcellane Nabeshima realizzate per la cerchia dello shogun agli utensili da tè e alle opere di ceramisti viventi; accanto si trovano paraventi, vesti e oggetti laccati. Ci si può sedere mentre si visita la mostra: le panche di legno di George Nakashima sono disposte nelle sale.

Da tenere presente: una selezione di opere cambia cinque volte nel corso della mostra, quindi, se si vuole vedere un pezzo in particolare, conviene controllare le date delle rotazioni. L’ingresso è incluso nel biglietto del Museum; la mostra è allestita nelle Galleries 223–232, al Floor 2, fino all’8 agosto 2027.

Da non perdere

  • Il contenitore da conservazione Shigaraki (ōtsubo)

    Nella Gallery 223, cercate il vaso della fine del XV secolo: argilla bruno-aranciata punteggiata di feldspato bianco e una colata di smalto di cenere lungo un lato, dalla fornace a legna.

  • Una ciotola da tè cinese riparata con l’oro

    Nella Gallery 224, una ciotola in celadon del XIII secolo presenta lacca dorata lungo il bordo riparato, prova che fu conservata in Giappone; in Cina, la crepa sarebbe stata fermata con graffe.

  • I servizi di piatti di Ogata Kenzan

    Nella Gallery 228, cinque piattini a forma di camelia e cinque piatti decorati con fiori di pruno, realizzati nella bottega di Kenzan nel XVIII secolo, con smalti vivaci e motivi audaci dall’aspetto sorprendentemente moderno.

Ideale per

  • Da soli
  • Locali che hanno visto tutto
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