iThe Metropolitan Museum of Art · Upper East Side
Concepita da Si Lewen (1918–2016) all'indomani della Seconda guerra mondiale, The Parade si ispira alla straordinaria vita dell'artista.
Comincia come una marcia: uomini in uniforme e un cavallo dell’esercito in bardatura da parata che, nel bel mezzo dello spettacolo, lascia cadere gli escrementi. I bambini guardano a bocca aperta. Poche tavole più avanti, vengono portati via e la parata si trasforma in guerra.
The Parade è un romanzo senza parole composto da 63 disegni a carboncino, matita e inchiostro che Si Lewen realizzò intorno al 1950, sulla scia delle xilografie di Frans Masereel. Non ci sono didascalie: «è l’immagine stessa a raccontare», disse Lewen. La si legge attraversando la galleria, mentre la curatrice Maria Castro descrive il passaggio da scene spoglie, con piccoli gruppi, a composizioni affollate, cupe e caotiche. Lewen, rifugiato ebreo fuggito dalla Germania, vi tornò come membro dei Ritchie Boys e raggiunse Buchenwald poco dopo la liberazione, nel 1945.
Nel 2024, recensendo il ciclo alla James Cohan Gallery, David D’Arcy vi riconobbe «la pompa assurda e l’orrore della guerra», raccontati con la forza d’impatto del fumetto. Il Met lo acquistò nello stesso anno; questa è la sua prima esposizione qui: una sala, Gallery 690, ingresso gratuito con il biglietto del museo, fino al 5 gennaio.
Il cavallo della parata
Cerca il cavallo dell’esercito, in gran bardatura da parata, in testa alla marcia: lascia i suoi escrementi come parte dello spettacolo.
I bambini che guardano
Nei primi disegni, i bambini osservano i soldati a bocca aperta; poche tavole dopo, vengono portati via.
Le scene di battaglia incise
La guerra arriva sotto forma di linee astratte graffiate sulla superficie, poi di esplosioni, quindi di distruzione e casse di corpi portate via.
Cerchi una visita leggera: i disegni passano dalle parate alla guerra, alla devastazione e al lutto.