iPalazzo Citterio · Brera
Installazione digitale site-specific basata sull’intelligenza artificiale, realizzata dalla poetessa e artista Sasha Stiles sulla parete LED di Palazzo Citterio, che trasforma il testo segnaposto Lorem Ipsum in «traduzioni impossibili».
Lorem ipsum, il latino fittizio che compare su ogni sito web incompiuto e in ogni bozza di impaginazione, nasce da un passo del De finibus bonorum et malorum di Cicerone, logorato da secoli di copiature, errori e riscritture. Sasha Stiles prende quel frammento corrotto come proprio testo. Se lavori nel settore del design a Milano, avrai incollato questo brano di Cicerone in un centinaio di impaginati senza leggerne una parola.
Entrando al piano terra di Palazzo Citterio, ti trovi davanti alla grande parete LED che lo riscrive: scorrono e si ricombinano manifesti digitali, pagine editoriali, tavole tipografiche, frammenti di codice e archivi immaginari. Stiles li crea con Technelegy, il suo alter ego basato sull’intelligenza artificiale con cui lavora dal 2018, come «traduzioni impossibili» di un testo il cui originale non è più recuperabile. La musica è di Kris Bones e la mostra si presenta come una conversazione con la vicina Biblioteca Nazionale Braidense.
È un’unica opera su una sola parete. Revenews indica l’ingresso gratuito; il museo comunica soltanto gli orari (da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15; ultimo ingresso alle 18:00). Chiude il 25 ottobre.
Cerchi oggetti da osservare: l’intera mostra consiste in testo in movimento su un’unica parete LED.