Palazzo CitterioBrera
Performance digitali di Marina Abramović, realizzate dal suo avatar sulla parete LED di Palazzo Citterio e presentate dal Museo nazionale dell'Arte digitale.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Da oltre cinquant’anni Marina Abramović fa della presenza del proprio corpo il fulcro del suo lavoro. Sulla parete LED di Palazzo Citterio, la performer è rappresentata dal suo avatar, un gemello digitale che compie i gesti al suo posto. Per un’artista nota per la sua presenza in sala, il corpo è proprio l’unica cosa che manca.
Il progetto, Marina Abramović Element, è iniziato con ART, una serie dedicata ai simboli che ricorrono nel suo lavoro. A Milano arriva il capitolo successivo, METHOD, fondato sull’Abramović Method, alla base del Marina Abramović Institute. Ci si trova davanti a uno schermo anziché a una persona, ed è questo il presupposto: nel 2025 Abramović ha definito l’avatar «uno strumento» che «non sostituisce nulla» e ha detto che avrebbe reso possibili «performance impossibili», che il suo corpo non avrebbe potuto eseguire.
Si viene per l’idea, più che per incontrare Abramović di persona. L’ingresso è gratuito; la parete LED si trova in Via Brera 12. Aperta da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15 (ultimo ingresso alle 18:00).