iPinacoteca di Brera · Brera
La «pinacoteca viaggiante» del conte Sommariva: 99 smalti in miniatura (1810–1825) che riproducono capolavori neoclassici della sua collezione, portati con sé nei suoi viaggi attraverso l’Europa.
Il conte Giovanni Battista Sommariva, fervente sostenitore di Napoleone, portò in tournée la sua collezione d’arte. Tra il 1810 e il 1825 incaricò cinque miniaturisti di copiare i suoi dipinti su smalto su rame, racchiuse ogni opera in una cornice di bronzo dorato e presentò l’insieme a principi, diplomatici e padrone di casa dei salotti di tutta Europa come proprio biglietto da visita. Oggi, di solito, ci basta condividere un link a LinkedIn.
I 99 smalti, donati a Brera da Emilia Sommariva Seillière nel 1973, si trovano nella Sala 1, dove oggi inizia il percorso della Pinacoteca, insieme a dodici busti in gesso di Canova. Per apprezzarli bisogna avvicinarsi: sono dipinti di Bernardino Luini e Mattia Preti, tra gli altri, riprodotti in miniatura. Il museo li definisce «grande arte prêt-à-porter».
È una sola sala, condivisa con la mostra su Canova: meglio considerarla l’inizio di una visita a Brera, non una tappa a sé. L’ingresso è compreso nel biglietto standard; da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15, ultimo ingresso alle 18:00.
Abramo scaccia Agar
Cercate lo smalto di Adèle Chavassieu d’Haudebert che raffigura Abramo mentre allontana Agar, copia di un dipinto oggi attribuito a Mattia Preti, ma un tempo assegnato a Caravaggio.
Un frammento del passaggio del Mar Rosso
Cercate un particolare del Passaggio del Mar Rosso di Bernardino Luini, copiato su smalto da Chavassieu d’Haudebert nel 1822.
Le cornici di bronzo dorato
Osservate anche le cornici: ogni smalto su rame ha la sua raffinata cornice di bronzo dorato, realizzata per una collezione che viaggiò per l’Europa insieme al suo proprietario.