In mostra: Milano
Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura

Palazzo CitterioBrera

Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura (Carlo Maria Mariani. The Eternity of Painting)

In corso9 ottobre 2026 – 10 gennaio 202712 €

La prima grande retrospettiva postuma dedicata a Carlo Maria Mariani: circa settanta dipinti e grandi cartoni, dagli anni Quaranta al 2019, al secondo piano.

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Un neonato urla al centro di L'era dei miracoli (1965), circondato da mattoncini LEGO, un megafono, un vescovo imponente e un manifesto di propaganda dell’epoca fascista. Carlo Maria Mariani lo dipinse a 34 anni. L’opera più recente qui esposta è del 2019, quando l’artista aveva 88 anni.

Il percorso comincia con Composizione, dipinto nel 1949 dopo un viaggio a Venezia compiuto da adolescente per ammirare i Tintoretto, e prosegue all’incirca in ordine cronologico tra una settantina di dipinti e grandi cartoni: l’iperrealismo degli anni Settanta, le allegorie degli anni Ottanta e le enormi teste classiche che dal 2001 Mariani iniziò a collocare sullo sfondo dello skyline di New York. Si definiva «un artista concettuale che dipingeva» e i suoi riferimenti spaziano da Winckelmann a Duchamp. Scrisse persino lettere ad Angelica Kauffmann, morta nel 1807: nessuno è mai rimasto con un messaggio non letto così a lungo.

La mostra occupa il secondo piano di Palazzo Citterio ed è compresa nel biglietto del museo da 12 €, oppure costa 20 € con la Pinacoteca di Brera. Prenotazione obbligatoria su brerabooking.org. Aperta da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15 (ultimo ingresso alle 18:00), fino al 10 gennaio.

Da non perdere

  • L'era dei miracoli (1965)

    Un neonato urlante viene al mondo tra mattoncini LEGO, un megafono, un vescovo imponente e un manifesto SISI che richiama l’Italia fascista della giovinezza di Mariani.

  • Costellazione del Leone (1980-81)

    Il suo dipinto più noto: un ritratto di gruppo di figure del mondo dell’arte italiano, su una tela di 3,4 per 4,5 metri, in prestito dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

  • Autoritratto con teschio (1972)

    Mariani si ritrae accanto a un teschio: siamo nel decennio in cui la sua tecnica raggiunse virtuosismi e le figure umane divennero quasi fotografiche.

  • Le teste gigantesche

    Teste classiche monumentali, ispirate alla testa dipinta da Sebastiano del Piombo a Villa Farnesina, a Roma, che dal 2001 Mariani collocò davanti allo skyline di New York.

Ideale per

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