iPalazzo CitterioBrera
La prima grande retrospettiva postuma dedicata a Carlo Maria Mariani: circa settanta dipinti e grandi cartoni, dagli anni Quaranta al 2019, al secondo piano.
Un neonato urla al centro di L'era dei miracoli (1965), circondato da mattoncini LEGO, un megafono, un vescovo imponente e un manifesto di propaganda dell’epoca fascista. Carlo Maria Mariani lo dipinse a 34 anni. L’opera più recente qui esposta è del 2019, quando l’artista aveva 88 anni.
Il percorso comincia con Composizione, dipinto nel 1949 dopo un viaggio a Venezia compiuto da adolescente per ammirare i Tintoretto, e prosegue all’incirca in ordine cronologico tra una settantina di dipinti e grandi cartoni: l’iperrealismo degli anni Settanta, le allegorie degli anni Ottanta e le enormi teste classiche che dal 2001 Mariani iniziò a collocare sullo sfondo dello skyline di New York. Si definiva «un artista concettuale che dipingeva» e i suoi riferimenti spaziano da Winckelmann a Duchamp. Scrisse persino lettere ad Angelica Kauffmann, morta nel 1807: nessuno è mai rimasto con un messaggio non letto così a lungo.
La mostra occupa il secondo piano di Palazzo Citterio ed è compresa nel biglietto del museo da 12 €, oppure costa 20 € con la Pinacoteca di Brera. Prenotazione obbligatoria su brerabooking.org. Aperta da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15 (ultimo ingresso alle 18:00), fino al 10 gennaio.
L'era dei miracoli (1965)
Un neonato urlante viene al mondo tra mattoncini LEGO, un megafono, un vescovo imponente e un manifesto SISI che richiama l’Italia fascista della giovinezza di Mariani.
Costellazione del Leone (1980-81)
Il suo dipinto più noto: un ritratto di gruppo di figure del mondo dell’arte italiano, su una tela di 3,4 per 4,5 metri, in prestito dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Autoritratto con teschio (1972)
Mariani si ritrae accanto a un teschio: siamo nel decennio in cui la sua tecnica raggiunse virtuosismi e le figure umane divennero quasi fotografiche.
Le teste gigantesche
Teste classiche monumentali, ispirate alla testa dipinta da Sebastiano del Piombo a Villa Farnesina, a Roma, che dal 2001 Mariani collocò davanti allo skyline di New York.