iPinacoteca di BreraBrera
Il centenario degli Amici di Brera: dipinti, sculture, disegni e documenti entrati a far parte della Pinacoteca grazie alle donazioni dell’Associazione, molti dei quali non sono normalmente esposti.
Cleopatra è appena morta, riversa contro uno schienale di velluto rosso. Guido Cagnacci la dipinse intorno al 1660; Alberto Saibene la donò a Brera nel 1960. È il volto della mostra per il centenario degli Amici di Brera, l’associazione degli amici del museo.
Nelle Sale napoleoniche, il secolo degli Amici si snoda in ordine cronologico a partire dal 1926: opere di solito non esposte, accompagnate da fotografie e documenti. Si comincia con una donazione del 1928: il gentiluomo con il cane di Passarotti. Le didascalie lungo il percorso principale e a Palazzo Citterio indicano quali opere furono acquistate dagli Amici: passando davanti alla Cena in Emmaus di Caravaggio, si scopre così chi la comprò nel 1939. Un secolo di mecenatismo; eppure Il Giorno notò che i nomi dei presidenti, stampati su un pannello, erano così piccoli da risultare quasi illeggibili.
Non serve un biglietto separato: la mostra è inclusa nell’ingresso a Grande Brera, che costa 20 € o 4 € per chi ha dai 18 ai 25 anni e comprende Palazzo Citterio. Prenotazione obbligatoria su brerabooking.org. Aperta da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:15; ultimo ingresso alle 18:00.
La Morte di Cleopatra di Cagnacci
Cerca il corpo della regina abbandonato contro uno schienale di velluto rosso: dipinto negli anni Sessanta del Seicento per indurre a contemplarla, fu donato a Brera nel 1960.
Il gentiluomo con il cane di Passarotti
Cerca questo ritratto degli anni Settanta del Cinquecento, in cui un gentiluomo posa con il suo cane: donato nel 1928, segna l’inizio della storia degli Amici raccontata nella mostra.
Il ritratto di Ignazio Fumagalli di Bossi
Cerca l’opera arrivata più di recente, donata dagli Amici nel 2026: il ritratto che Giuseppe Bossi fece, intorno al 1800, di un’altra figura di primo piano dell’Accademia di Brera.
La Cena in Emmaus, Sala XXVIII
Lungo il percorso permanente, cerca la didascalia della scena conviviale di Caravaggio: racconta che gli Amici la comprarono nel 1939, poco prima della guerra.
Ti interessano solo i capolavori più celebri: gran parte della mostra è costituita da documenti, fotografie e opere di solito conservate nei depositi.