iMuseo Arqueológico NacionalRecoletos
Questa mostra si è conclusa.
Tecniche di analisi scientifica, dalla metallurgia all’imaging, rivelano come i conservatori del MAN studiano e preservano i materiali archeologici, grazie a metodologie sviluppate insieme al centro nazionale di ricerca metallurgica del CSIC.
Sito del museoAi raggi X, un’anfora panatenaica con Atena armata si rivela composta in gran parte da altri vasi. Sono originali solo il collo, le anse e una parte del corpo; Raffaele Gargiulo ricostruì il resto con frammenti di altri recipienti prima del 1825. In Spagna restauratori creativi erano al lavoro ben prima del Borja Ecce Homo.
Tutti gli oltre 260 oggetti provengono dalle collezioni del MAN stesso e sono disposti in sei sezioni, ciascuna dedicata a una domanda di ricerca: dalla datazione al radiocarbonio al DNA e alla conservazione. Il percorso comincia con un cesto e dei sandali della Cueva de los Murciélagos, a Granada, datati al radiocarbonio, e arriva poi agli zaffiri visigoti ricondotti a Ceylon. Le due sale conclusive approfondiscono ciascuna un singolo oggetto: la scultura seicentesca di Santo Toribio e la bara del sacerdote Pairusejer.
La mostra racconta tanto come gli archeologi arrivano a conoscere quanto ciò che hanno scoperto. L’ingresso è gratuito, al piano inferiore -1, e la durata della mostra è stata prorogata fino al 25 ottobre. Le visite guidate gratuite, con 25 posti, si svolgono dal 20 al 23 ottobre alle 11:00; è possibile prenotare con una settimana di anticipo.
L’anfora di Atena ricomposta
Cerca Atena armata su questa anfora panatenaica: le radiografie hanno mostrato che sono originali solo il collo, le anse e parte del corpo; il resto fu ricomposto con frammenti di altri recipienti prima del 1825.
Cesto e sandali della Cueva de los Murciélagos
Un cesto, dei sandali e capsule di papavero provenienti da una grotta di Albuñol, a Granada; i sandali sono stati datati a circa il 4200 a.C.
I gioielli di Guarrazar
Smeraldo, zaffiro e ametista del tesoro votivo visigoto; gli zaffiri sono stati ricondotti a Ceylon, l’attuale Sri Lanka.
La bara di Pairusejer
La bara di un sacerdote egizio proveniente da Deir el-Bahari, a Luxor, dipinta con blu e verde egizi e riutilizzata nell’antichità: il nome del primo proprietario fu sostituito con quello di una persona vissuta in seguito.
La spada di Almería
Una spada della tarda età del Bronzo rinvenuta ad Almería, realizzata con metallo che l’analisi degli isotopi del piombo ha ricondotto alla Gran Bretagna.
Cerchi un solo periodo o una sola cultura: la mostra è organizzata per tecniche scientifiche e attraversa tutte le epoche.