iFundación MAPFRE – Sala RecoletosRecoletos
La prima retrospettiva europea del fotografo americano Minor White, a 50 anni dalla sua morte, che ripercorre la sua produzione dedicata alla natura e al ritratto, oltre alle sue innovative sequenze fotografiche.
Una crepa attraversa una roccia, la luce cade su un muro, la schiuma del mare si confonde con la pietra. In molte fotografie di Minor White non accade quasi nulla, scrive Alfredo Urdaci su Fanfan, finché non ci si ferma davanti a una per qualche secondo e la roccia smette di essere soltanto una roccia.
Circa 250 stampe d’epoca sono esposte in quattro sezioni cronologiche, da Portland nel 1938 al Massachusetts nel 1976. Circa 160 formano undici sequenze, che White definiva un «cinema di immagini fisse». A completare il percorso, provini a contatto e numeri di Aperture, la rivista di cui fu cofondatore. White disse di aver compreso il sistema di esposizione di Ansel Adams in una sola mattina; l’idea alla base di queste sequenze gli richiese circa vent’anni.
È la prima grande retrospettiva di White in Europa, concepita per essere letta sequenza dopo sequenza. L’ingresso costa 5 €, 3 € ridotto; il lunedì dalle 14:00 alle 20:00 è gratuito. L’audioguida in spagnolo e inglese, accessibile tramite codice QR, è inclusa; le cuffie costano 1 €.
Slow Dance, circa 1965
Cerca la doppia proiezione di 100 diapositive, concepita da White per condurre gli spettatori a uno stato di concentrazione: è presentata in Europa per la prima volta.
The Temptation of Saint Anthony Is Mirrors, 1948
Una sequenza di ritratti maschili realizzata con Tom Murphy, mai esposta durante la vita di White.
Intimations of Disaster, 1952
Diciannove fotografie urbane che, nel loro insieme, alludono a un evento grave senza mostrarlo mai.
Rural Cathedrals, 1955
Fienili sotto grandi nuvole nei dintorni di Naples e Dansville, nello Stato di New York, fotografati su pellicola all’infrarosso, che trasforma i terreni agricoli in un paesaggio onirico.
Cerchi alcune celebri fotografie singole: la maggior parte delle stampe è esposta in lunghe sequenze da leggere nell’ordine previsto.
iMuseo Arqueológico Nacional
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